Oggi si parla di “effetto serra” come se fosse il cancro del pianeta: il male assoluto del terzo millennio, un “mostro” provocato dalla cattiveria degli esseri umani. In realtà l’effetto serra è un fenomeno naturale, che garantisce la vita sulla Terra.
A molti sembrerà un articolo banale, scontato: ci riferiamo a chi ha un minimo di cultura scientifica e atmosferica.
Ma alcune esperienze della vita di tutti i giorni, e in primis i numerosissimi abbagli dei mass-media, ci hanno convinto a dedicare uno spazio a quest’argomento per riportare un pò d’ordine e far capire come in realtà stanno le cose.
L’effetto serra è, come già anticipato, un fenomeno assolutamente naturale che consiste nel rapporto tra alcuni gas presenti in natura e le radiazioni elettromagnetiche emesse dal sole. Se, infatti, sulla terra esistono varie forme di esseri viventi, è proprio grazie all’equilibrio termico generato dalla presenza nell’atmosfera terrestre dei “gas serra” che, grazie a determinate caratteristiche, assorbono e riemettono la radiazione solare nel modo ideale per consentire la vita sul pianeta.
Questo tipo di fenomeno è stato denominato “effetto serra” perchè assomiglia a quanto avviene nelle serre utilizzate per la coltivazione.
E’ proprio quindi grazie al fenomeno dell’effetto serra che, regolando le radiazioni elettromagnetiche provenienti dal sole, esiste la vita sul pianeta perchè senza queste radiazioni solari, il nostro pianeta sarebbe – come molti altri del sistema solare – molto più freddo da non consentire lo sviluppo di forme di vita.
Senza l’effetto serra la temperatura del globo sarebbe in media oltre 30 gradi più fredda, ovvero oscillerebbe intorno ad una temperatura di -18°C! Invece la temperatura superficiale media della Terra è oggi di circa +14°C, molto al di sopra del punto di congelamento dell’acqua che consente la vita.
Cos’è l’effetto serra, in dettaglio?
La terra è continuamente colpita dalla radiazione elettromagnetica emessa dal sole. Una parte di questa radiazione viene assorbita dall’atmosfera terrestre ma la grande maggioranza colpisce la crosta terrestre. Di questa radiazione parte viene assorbita dalla superficie, parte è riflessa come radiazione luminosa di varia frequenza (è per questo che noi vediamo le cose con i rispettivi colori) e parte viene riflessa come radiazione a lunghezza d’onda maggiore (tipicamente infrarossi). Sono proprio questi infrarossi che generano l’effetto serra: l’atmosfera (come il vetro di una serra) è quasi completamente trasparente alla luce visibile ma è estremamente opaca alla radiazione infrarossa pertanto gli infrarossi riflessi dalla superficie non “scappano” nello spazio ma restano racchiusi tra la superficie e gli strati alti dell’atmosfera (come in una serra dove sono intrappolati sotto i vetri).
I gas serra sono quei gas, presenti in atmosfera, che rendono possibile l’effetto serra. I principali sono:
- vapore acqueo (H2O)
- biossido di carbonio (CO2)
- ossido di diazoto (N2O)
- metano (CH4)
- ozono (O3)
Il vapore acqueo è in assoluto il principale gas serra, ed è responsabile per circa l’80% dell’effetto serra. Le molecole di acqua, infatti, catturano il calore irradiato dalla terra diramandolo in tutte le direzioni, riscaldando la superficie terrestre prima che il calore stesso torni verso lo spazio. Il vapore acqueo atmosferico è parte integrante della natura terrestre, in quanto elemento fondamentale del ciclo idrologico: dagli oceani e dai continenti verso l’atmosfera abbiamo infatti un ciclo continuo di evaporazione, traspirazione, condensazione e precipitazione.
Ma allora perchè tutti ce l’hanno con l’effetto serra?
In realtà, secondo alcune teorie, le attività umane avrebbero intensificato l’effetto serra già a partire dalla rivoluzione neolitica, per via della diminuzione della biomassa degli ecosistemi artificiali agricoli e dei loro suoli.
Le tecniche dell’allevamento e delle colture a sommersione (come il riso), praticate da diversi millenni dagli esseri umani, avrebbero aumentato la produzione del metano.
Inoltre con l’utilizzo dei combustibili fossili, che avrebbe intaccato le riserve geologiche di carbonio alterandone il ciclo, ci sarebbe stata un’impennata della concentrazione di gas serra.
Nessuno però è mai riuscito ad avere le prove delle responsabilità umane in questo tipo di cicli: sappiamo bene che solo il 2% della superficie terrestre è occupato da insediamenti urbani. Il 2% della superficie che diventa, in riferimento al volume del pianeta, lo 0,003% (ed è il volume che ci interessa, quando parliamo dei gas serra).
Gli oceani e il vapore acqueo sono all’80% responsabili del naturale effetto serra.
Le attività umane si concentrano, geograficamente, nello 0,003% del volume del pianeta.
Può, quindi, l’uomo influenzare l’effetto serra?
E’ uno dei grandi interrogativi della scienza che oggi è senza risposta: per questo abbiamo molti dubbi su quella che a livello mediatico e popolare sembra quasi una certezza assoluta, e cioè il fatto che noi esseri umani staremmo determinando con le nostre attività determinati cambiamenti climatici.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?