Nel corso del 2011 sono stati 77.000 i gatti abbandonati in Italia. Lo riferisce l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (Aidaa), sulla base delle segnalazioni ricevute e degli ingressi in circa 100 gattili monitorati. “Rimane alto – si legge nella nota – il fenomeno dell’abbandono dei cuccioli appena nati, molti dei quali uccisi o lasciati morire nei cassonetti dell’immondizia. C’e’ pero’ da segnalare un dato positivo che riguarda l’aumento notevole delle sterilizzazioni delle gatte femmine delle colonie feline che dopo la sterilizzazione vengono rimesse in liberta'”. “Secondo l’ultima stima del ministero della Salute che risale al 2007 – prosegue la nota – sono circa un milione i gatti randagi presenti sul territorio nazionale, anche se oramai si puo’ prudenzialmente parlare di una popolazione randagia felina di circa 1.5 milioni di gatti. Sono invece oltre otto milioni i felini domestici e vivono in casa di circa 4 milioni di famiglie italiane”. “Per quanto riguarda gli abbandoni – conclude il comunicato – l’estate e’ sicuramente il periodo peggiore, si stima che nel periodo compreso tra giugno e settembre siano oltre 35.000 i gatti adulti abbandonati e che oltre il 70% di questi non abituato alle strade finisca vittima degli automobilisti”.
Violenze sugli animali: nel 2011 abbandonati 77mila gatti in Italia


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