Abruzzo sommerso da una nevicata storica: superati i 45cm a Pescara, 60cm nelle zone costiere più colpite. Colline seppellite, e continua ancora forte!

MeteoWeb

Non uscire di casa ”se non per gravi e urgenti motivi”: bastano le parole del presidente della Regione Gianni Chiodi a dare un’idea della situazione meteorologica in Abruzzo, dove l’annunciata perturbazione aveva gia’ spinto molti sindaci a chiudere le scuole per tutta la settimana e tanti negozianti a decidere di non aprire oggi gli esercizi commerciali. In vista del peggioramento delle condizioni meteo il governatore aveva invitato ”a evitare di transitare con le auto su strade urbane ed extraurbane, per evitare di intralciare l’opera dei mezzi tecnici spalaneve”. Per quanti sono usciti ugualmente, pur se muniti delle dotazioni necessarie, non sono stati pochi i disagi: a Pescara, dove nevica ininterrottamente da questa mattina, il traffico e’ andato in tilt in pieno centro, dove alcune strade sono state chiuse perche’ ostruite da alberi caduti. In città son ocaduti oltre 45cm di neve, con accumuli eolici superiori ai 60cm. 60cm reali si sono accumulati davvero nelle zone costiere più colpite, tra pescarese e teramano. Le colline sono seppellite con accumuli fino a 90cm di neve fresca tra 200 e 300 metri di quota! Proprio a pescara, infatti, nella zona colli e’ tuttora impossibile circolare, se non con catene montate, e neanche con troppa sicurezza. Difficolta’ anche per i mezzi pubblici: in serata un autobus di linea che collega il capoluogo adriatico con la vicina Montesilvano ha proseguito la corsa solo dopo che i passeggeri sono scesi per liberare il mezzo dai cumuli di neve e ghiaccio che ingombrano la statale 16.
Passeggeri che, pochi metri piu’ avanti, sono stati costretti al trasbordo su un altro bus per poter raggiungere la meta. Difficolta’ anche per i mezzi di soccorso. Una donna di 80 anni ha avuto un malore in casa, a Castellafiume (L’Aquila), i famigliari hanno chiamato un medico e chiesto l’intervento di un’ambulanza. Il mezzo e’ arrivato da Civitella Roveto (L’Aquila), ma nel frattempo il medico, gia’ sul posto, non ha potuto che constatare il decesso della signora. Meno drammatica la vicenda di un’anziana coppia di Vasto: isolati nel loro casolare in aperta campagna da quattro giorni, lei affetta da polmonite, lui invalido, i coniugi sono stati raggiunti dai Vigili Urbani che li hanno condotti in ospedale. Sulle autostrade proteste degli automobilisti costretti al ”passaggio programmato” ai caselli di A24 e A25: l’ingresso viene consentito dalla Polizia Stradale a piccoli gruppi e solo dopo aver verificato la presenza di catene montate. L’Aeroporto d’Abruzzo, a Pescara, e’ chiuso al traffico e lo restera’ fino alle 6 di domani, per pista impraticabile. A fare le spese dell’ondata di maltempo anche gli animali: nel Parco faunistico di Castel di Sangro (L’Aquila) le stalle sono crollate sotto il peso della neve e i lupi, usciti dalle gabbie, hanno fatto strage. Il nucleo della Guardia Nazionale Ambientale Abruzzo ha contato 50 caprioli uccisi, 10 pavoni reali morti, 40 conigli e 10 pecore sgozzate. A Civitella Alfedena (L’Aquila), nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm), gli abitanti, sotto due metri di neve, dalla notte scorsa sentono i lupi ululare.