L’Italia è nella morsa di gelo e neve. Continua a nevicare a Bologna con -2°C: nel capoluogo dell’Emilia Romagna nevica da ormai oltre 50 ore, sempre con temperature negative, e l’accumulo viaggia intorno ai 60cm di neve in centro. Fa freddissimo a Trieste, che oggi non riesce a superare i -3°C nonostante il cielo sereno, ma con una bora impetuosa che soffia fino a 130km/h in città e fino a 170km/h appena oltre il confine, in Slovenia. Ma fa molto freddo un pò ovunque al nord, dove anche Cuneo è ferma a -3°C e oltre a Bologna anche Torino, Milano, Bergamo e Piacenza oggi non hanno superato i -2°C, mentre Parma e Venezia hanno raggiunto i -1°C. Giornata di ghiaccio anche a Brescia, Cervia e Forlì. Già, proprio lì, in Romagna, sta nevicando tantissimo con accumuli fino a 80cm in pianura e fino a quasi due metri sulle colline, letteralmente seppellite. Sta nevicando copiosamente anche nelle Regioni del medio Adriatico, specie tra Marche e Abruzzo, con sconfinamenti in molte zone di Umbria e Toscana. Addirittura è segnalata nuovamente neve in atto a Livorno. Il centro/nord continua ad essere nella morsa di gelo e neve mentre al sud la situazione è decisamente differente; in Sicilia oggi sono stati raggiunti diversi picchi di +16°C, ma anche in Calabria alcune località hanno raggiunto i +14°C e in Puglia, nel Salento, si è arrivati a +12°C. Non che i +12°C sul Salento, o i +11°C di Cagliari, Brindisi e Crotone siano caldi: parliamo comunque di temperature inferiori alle medie del periodo, ma ben differenti a quelle del nord.

Il flusso del gelido burian Siberiano, infatti, è al momento confinato nelle Regioni settentrionali e in Europa, dove la situazione è davvero critica per il gelo, a causa della disposizione dell’asse del ponte di weikoff tra l’anticiclone delle Azzorre e quello Russo/Siberiano, e della continua formazione di perturbazioni Mediterranee che richiamano aria più calda dal vicino nord Africa verso l’Italia meridionale. Addirittura nelle prossime ore farà ancora più caldo al sud, con un richiamo di libeccio molto intenso nella prossima notte. Si sta avvicinando da ovest, infatti, l’ennesima perturbazione di questa settimana, già formatasi stamattina nel Mediterraneo occidentale. Come possiamo vedere nella mappa di previsione di Ecmwf, questa perturbazione attraverserà il basso Tirreno e l’Italia meridionale tra domani e sabato, portandosi nello Jonio. Intanto, però, mentre nelle prossime ore arriverà dapprima in Sardegna e poi nel Tirreno centrale, da Libia e Tunisia risaliranno verso il sud Italia masse d’aria davvero miti, tanto che le minime di domani mattina potranno essere addirittura superiori ai +13/+14°C in alcune località di Sicilia, Calabria e Puglia. Lo zero termico schizzerà oltre i 2.000 metri su tutti i rilievi del sud per qualche ora, mentre al nord ci potranno essere le prime minime a doppia cifra sottozero, proprio domani mattina, tra -10 e -15°C in pianura Padana. Anche al Grecia subirà una “riscaldata” colossale, a fronte del gelo e della neve delle ultime ore, si ritroverà tra domani e sabato ad avere massime vicine ai +20°C!
L’arrivo della nuova perturbazione, come abbiamo già visto in quest’articolo, determinerà forti venti ciclonici in tutt’Italia, specie nella giornata di domani, e abbondanti precipitazioni nevose al centro/nord, dove Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria vedranno nuove copiose nevicate fin su coste e pianura, in estensione da domani pomeriggio anche alle zone costiere e pianeggianti di Lazio e Abruzzo, dove intanto già tra oggi pomeriggio e domani mattina avrà nevicato moltissimo dai 300 metri in sù. Anche Roma vedrà la neve, probabilmente copiosa, tra domani pomeriggio e sabato. Quando la perturbazione attraverserà l’Appennino e, nella mattinata di sabato, si sarà portata sul basso Adriatico, finalmente si apriranno le porte del sud al gelido burian, che dalla Valle del Rodano invadrà dapprima la Sardegna e poi tutte le Regioni meridionali, arrivando da ovest verso est. Infatti farà più freddo a Trapani e Palermo rispetto a Crotone, Taranto e Lecce dove l’aria fredda arriverà dopo, e comunque sarà meno intensa. Tra domani e sabato, infatti, il gelido Burian si spingerà fin su Marocco, Algeria e Tunisia ancor prima di arrivare nel sud Italia, con nevicate anche copiose fin sulle coste delle Baleari, che raggiungeranno temperature da record, e abbondanti nevicate (fino a 20–30cm!) sulle spiagge Algerine e Tunisine!
Nel weekend, poi, il maltempo si accanirà proprio nel centro/sud mentre al centro/nord si raggiungeranno gelidi picchi vicini ai -20°C nelle temperature minime, e in alcuni casi non superiori ai -10°C nelle massime.
Il sud, però, sarà sommerso di neve. Tra domenica 5 e giovedì 9 febbraio le condizioni del tempo, infatti, dovrebbero migliorare al centro/nord a causa dell’arrivo di un forte anticiclone Atlantico che dovrebbe garantire bel tempo e provocare un freddo intensissimo specie nelle ore notturne (ma non solo!) per inversione termica con effetto albedo, mentre al centro/sud imperverseranno freddo, neve e maltempo. E’ ancora troppo presto per poter elaborare delle previsioni dettagliate su questa fase, ma già tra sabato e domenica non sono da escludere nevicate fin in pianura tra Puglia centro/settentrionale, Molise, Campania (Napoli e Salerno comprese!) e Basilicata, e anche nella Sicilia occidentale. Invece nella Sicilia centro/orientale e in Calabria la neve potrebbe cadere solo a partire dalle quote collinari, oltre i 200/400 metri. Tra lunedì e martedì la neve potrebbe spingersi fin in pianura anche in tutta la Puglia, Calabria e Sicilia ma è ancora presto per capirlo con maggior affidabilità; dopotutto è certo che i rilievi di tutto il sud vedranno moltissima neve fin dalle basse quote, sancendo quest’evento per ciò che è davvero, cioè un episodio invernale d’entità epocale per tutto il nostro Paese e l’intero ontinente Europeo.
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