Un gorilla che vive fra Nigeria e Camerun, il cacatua delle Filippine e la rana mantella dorata del Madagascar: sono loro tre esempi fra le 23 specie a rischio estinzione che dal 2012 saranno al centro di altrettanti progetti di conservazione. Il pacchetto di iniziative, deciso da una squadra di esperti a livello internazionale, e’ finanziato con 3,3 milioni di dollari da SOS (Save our species), un fondo di conservazione globale delle specie lanciato dall’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), Banca mondiale e Global environment facility (Gef). Secondo la lista ‘rossa’ dell’Iucn, un anfibio su tre, un uccello su otto e un mammifero su quattro, risulta a rischio estinzione in natura. Diciannove diverse organizzazioni impiegheranno questi fondi per tutelare animali e pianti nel loro habitat. ”La terribile situazione che sta affrontando la biodiversita’ – spiega Julia Marton-Lefevre, direttore generale dell’Iucn – richiede un’azione e una risposta. SOS sta cercando di raccogliere insieme conoscenze, expertise e risorse per affrontare la piaga delle specie minacciate. Attraverso questi entusiasmanti progetti speriamo di dimostrare che, se realizzata correttamente, la conservazione funziona”. I mammiferi costituiscono la fetta di animali piu’ significativa nel ‘pacchetto’ di SOS, ma non sono le uniche specie a rischio. ”Ignorare la conservazione delle specie – afferma Jean-Christophe Vie’, direttore di SOS – significa ignorare un mondo nel quale le specie stanno scomparendo ad un ritmo di 100 fino a mille volte superiore al normale. La perdita di piante e animali selvatici e’ una minaccia reale al benessere dell’uomo, allo sviluppo sostenibile e alla riduzione della poverta’. In questo periodo di crisi economica, non sarebbe saggio danneggiare ulteriormente la natura, la nostra ultima rete di sicurezza”
Animali in difficoltà: al via 23 progetti “salva-specie”


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