Le abbondanti nevicate cadute in questi giorni hanno aggravato la situazione di dissesto idrogeologico della cittadina di Craco, il paese fantasma sgomberato negli anni ’60 dopo una frana. Craco Peschiera – questo il nome odierno – e’ stata ricostruita a distanza di alcuni chilometri, verso valle, ma a tutt’oggi il cimitero comunale utilizzato e’ sempre quello di Craco vecchia. Il sindaco Pino Lacicerchia ha lanciato l’allarme chiedendo alla Regione di intervenire per la messa in sicurezza del cimitero che rappresenta cosi’ anche la metafora del piccolo centro lucano: Craco vecchia, il paese che non c’e’ piu’, e’ l’ultima meta dei crachesi, anche di quelli nati a Peschiera. ”Il cimitero a Peschiera non e’ stato mai completato – sottolinea il sindaco Lacicerchia – poiche’ lo Stato e la Regione in conseguenza di un Decreto del Presidente della Repubblica del 1968 hanno interrotto l’opera di ricostruzione del paese e quindi anche del cimitero”. Non fu quindi realizzato a Peschiera e pertanto, per paradosso, si usa quello dell’inagibile Craco Vecchia, sebbene realizzato in posizione piu’ defilata, a valle del Monastero. ”L’area e’ colpita da dissesto idrogeologico – rimarca il primo cittadino – e non e’ mai stato effettuato alcun intervento organico di risanamento, bonifica e consolidamento e siamo oggi a dichiarare lo stato di emergenza dato l’aggravamento determinatosi in conseguenze delle rilevanti precipitazioni di pioggia e neve di questi giorni. Le abbondanti precipitazioni piovose e nevose hanno accelerato il processo di dissesto idrogeologico del versante adiacente al cimitero di Craco con conseguente danneggiamento del muro di sostegno di uno dei due lati longitudinali dello stesso. Le conseguenze sono visibili lungo il muro di sostegno e conseguentemente sulle infrastrutture sostenute dal muro di sostegno, ossia viali e cappelle cimiteriali con sepolture private”. Preoccupa lo stato attuale del muro di sostegno del terrapieno che ”potrebbe essere prossimo al crollo con gravi conseguenze per le infrastrutture presenti nel cimitero e rischio per la pubblica incolumita’ e l’igiene”, evidenzia ancora il sindaco. Il Comune ha proposto alla Regione un intervento di ripristino che consiste nel rifacimento di parte del muro di sostegno in cemento armato con fondazioni su pali al fine di contenere il dissesto idrogeologico. E’ stato fatto appello al presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ed all’assessore Agatino Mancusi, da poco delegato per le infrastrutture, ad adottare i provvedimenti di urgenza che la situazione richiede.
Basilicata: adesso il borgo abbandonato di Craco rischia di sparire per la troppa neve!


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