Clima, Maracchi: “gelo e neve così estremi per i cambiamenti climatici, e c’è qualche segnale sul rallentamento della corrente del golfo”

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L’ondata di neve e di freddo intenso che interessa da giorni l’Italia, da Nord a Sud, va letta da una duplice prospettiva: ”da una parte rientra nella normalita’ climatica, dall’altra c’e’ un elemento che peggiora la situazione, come si verifica anche per le piogge o per la siccita’ o per il caldo estivo, le famose ondate di calore, provocando estremi dovuti al cambiamento del clima”. Lo spiega all’Adnkronos il climatologo del Cnr Giampiero Maracchi. ”C’e’ molta confusione perche’ non si distingue tra i vari aspetti – chiarisce MaracchiUn aspetto riguarda la ricorrenza di un fenomeno che ha tempi di frequenza di ci circa 30 anni. Si e’ verificato nel 56, poi nell’85, ora nel 2012. A questo si sovrappongono elementi legati ai cambiamenti climatici: cosi’ come per le piogge intense, che negli anni ’60, ’70, ’80 arrivavano a 40 50 millimetri e oggi raggiungono i 150, 200, 250 millimetri, cosi’ adesso questo fenomeno di neve e ondate di freddo e’ piu’ intenso e piu’ esteso temporalmente”. Nei grandi cambiamenti climatici, rientra il tanto invocato riscaldamento globale, che, precisa Maracchinon vuol dire che c’e’ piu’ caldo dappertutto, ma semplicemente che si modificano la macchina del clima e la circolazione generale determinata dai grandi campi di pressione: l’anticiclone della Siberia d’inverno, l’anticiclone dell’Atlantico d’estate l’anticiclone della Libia per quanto riguarda il Mediterraneo e altre situazioni per altri Continenti”. ”Da tempo noi climatologi studiamo il fenomeno dell’abissamento della corrente del Golfo – prosegue Maracchi, entrando in questioni piu’ tecniche – dovuto a una maggior diluizione dell’acqua salata per lo scioglimento dei ghiacci in una posizione precedente a quella attuale. Normalmente infatti succede in Groenlandia dove la corrente del Golfo da calda diventa fredda, lambisce poi le coste dell’America tornando indietro. Se questo succedesse a Sud dell’Inghilterra, l’Europa diventerebbe molto piu’ fredda. Se si confrontano sulla stessa latitudine localita’ in Europa, negli Usa ci sono 6-7 gradi di differenza di temperatura”. ”Dunque il raffreddamento della corrente del Golfo, che poi era il tema del film ‘The Day after Tomorrow’ e’ dovuto all’abbassamento della salinita’. E’ un fenomeno di cui si vede qualche segnale ma – assicura Maracchinulla a che vedere con quello che succede in questi giorni”.