Come risolvere il problema della neve sui tetti: la soluzione di un nostro lettore

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Un nostro lettore, Giovanni Bianchini, ci ha scritto in merito al problema della neve sui tetti spiegandoci che “nei giorni scorsi ho spedito questa mail ad alcune protezioni civili e comuni d’Italia interessati dal problema neve ma purtroppo non riesco a farla arrivare a chi forse servirebbe”. Per conoscenza, ci ha inviato il testo dell’email che pubblichiamo integralmente:
In questi giorni ho visto in televisione che avete il problema di scaricare la neve dai tetti per evitare crolli. Io sono del Trentino e nel 1985 abbiamo avuto lo stesso problema. Sul tetto di casa mia la neve era 160 cm. ma bagnata quindi i tetti iniziavano a cedere. Con la pala ed il badile il lavoro era lentissimo e molto faticoso. Ho escogitato un atrezzo molto semplice ed efficace. Ho preso un assicella di legno sottile lunga circa 150 cm. alla quale ho legato una striscia di nylon larga 140 c, e lunga 5-6 metri. Alle due estremità dell’assicella ho legato 2 corde lunghe 5-6 metri. Sono salito in cima al tetto, sul colmo (il mio tetto ha 2 ali). Dalla cima del tetto ho fatto scivolare l’assicella con il mylon attaccato sopra la neve sino in fondo all’ala del tetto, dove c’è il canale dell’acqua. Poi tirando per le 2 corde il nylon si infilava sotto la neve vicino alle tegole, la neve si tagliava, si appoggiava sul nylon e scivolava a terra. In questo modo in 1 ora e mezza circa ho scaricato da solo un tetto di di circa 180 metri quadrati con sopra 160 cm. di neve bagnata fradicia. Con la pala nemmeno in 2 giorni sarei riuscito a fare questo lavoro. Ho fatto un piccolo disegnino…che allego…spero sia abbastanza chiaro. Se il mio piccolo suggerimento vi può essere utile sono contento. PS: un tetto a 2 falde deve essere scaricato uniformemente su entrambi i lati per evitare di spostere il peso tutto su una falda. Comunque se i tetti ora sopportano bene il peso della neve e non sono previste altre precipitazioni è meglio lasciarli così come sono. Il problema sarebbe se la temperatura si alza e piove. La neve bagnata pesa come il cemento ed allora sì che sarebbero guai, come da noi nel 1985. La gran parte dei tetti con il mio sistema si possono scaricare velocemente e con poca fatica. Se poi si è in 2 in cima al tetto a tirare la corda del nylon il lavoro è ancora più veloce. L’assicella in testa al nylon deve essere fatta scivolare a liscio tegole. Le 2 corde tirando tagliano la neve a striscie la quale si stacca e come una slavina scinola sul nylon e finisce a terra. L’asicella ed il nylon si possono fare larghe quanto si vuole , ma 120-140 cm sono abbastanza. Attenzione a non mettere i piedi sul nylon è pericoloso e si rischia di fare la fine della neve cadere a terra. Io stavo in cima al tetto sul colmo e lo facevo scivolare sopra la neve sino al canale dell’acqua e poi tiravo. Meglio se a terra c’è qualcuno che indica quando il nylon è pronto per tirare, dalla cima del tetto non si vede bene quando arriva al canale dell’acqua. Se provate e riuscite a farlo funzionare bene mi farebbe piacere se riusciste a diffondere il sistema a chi ne ha bisogno“.