Costa Concordia, svuotati 1000 mc di carburante dai serbatoi di prua

“Anche nella giornata odierna sono proseguite ininterrottamente le operazioni di prelievo del carburante dalla Costa ‘Concordia’, avviate nel pomeriggio di domenica scorsa, secondo il piano definito da Smit e Neri. Al momento, anche grazie alle favorevoli condizioni meteo, sono stati svuotati circa 1000 metri cubi da quattro dei sei serbatoi di prua”. E’ quanto comunica la struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della nave Costa “Concordia” in una nota. “Nel pomeriggio, il Commissario delegato, Franco Gabrielli, ha incontrato gli abitanti dell’isola del Giglio per fornire loro una puntuale informazione sulle attivita’ in corso e su quelle programmate. In particolare, e’ stato illustrato il quadro degli interventi in corso legati alla rimozione del carburante e delle attivita’ inerenti il monitoraggio dei movimenti dello scafo e delle condizioni ambientali. Su questi temi, gli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Universita’ di Firenze e i tecnici di Ispra e Arpat confermano che non si segnalano anomalie nei valori registrati. Le attivita’ costantemente promosse dal mondo scientifico e accademico – come quella portata a termine da Ispra – e i costanti monitoraggi sono finalizzati a stabilire in modo inequivoco a quale tipo di movimento sia sottoposta la Costa ‘Concordia’ che, ormai da oltre un mese, si trova in una posizione assolutamente innaturale rispetto a quella per la quale e’ stata costruita. In particolare, il video realizzato da Ispra e portato all’attenzione del Comitato Tecnico scientifico nella riunione che si e’ tenuta mercoledi’, 15 febbraio, mostra la compenetrazione avvenuta tra parte dello scafo della nave e la roccia su cui poggia, fenomeno che secondo gli esperti sarebbe segno di un ancoraggio ulteriore della nave al fondale. Il Commissario ha sottolineato che quello mostrato dal video e’ un punto di appoggio: e’ ancora da verificare se sia il solo o se ce ne siano altri; il Commissario ha anche aggiunto che, al momento, una interpretazione “allarmistica” di quanto registrato non trova rispondenza nei dati in possesso della struttura.
“Proseguono, intanto – aggiunge la nota della la struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della nave Costa “Concordia” – le operazioni di ricerca dei dispersi. Personale dei Vigili del Fuoco e della Marina Militare sta programmando specifiche attivita’ sul ponte 4 della Nave Concordia con l’obiettivo di perlustrare alcune aree sommerse dove, sulla base delle testimonianze relative agli spostamenti e ultimi avvistamenti dei dispersi, si presume possano trovarsi alcuni corpi. Grazie all’attivazione del Meccanismo europeo di protezione civile, la prossima settimana all’isola del Giglio si terra’ una riunione tecnica alla quale prenderanno parte, oltre alle squadre che hanno operato nelle attivita’ di soccorso e ricerca a seguito del disastro della Concordia, esperti in materia di ricerche subacquee provenienti da altri paesi europei. Tale incontro sara’ finalizzato ad effettuare un confronto tecnico tra le varie expertise volto a verificare la possibilita’ di sviluppare operazioni congiunte di ricerca”, conclude la nota.