Emergenza gelo e neve, nuova perturbazione in arrivo mentre l’Italia conta i danni dei giorni scorsi

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La Bora tornerà a sferzare Trieste con raffiche di oltre i 150 km/h

Mentre l’Italia, nella tregua che il maltempo ha concesso in queste ore, aspetta con il fiato sospeso l’arrivo delle nuove nuovi correnti siberiane, si contano i danni in alcune zone e in altre si e’ ancora alle prese con varie criticita’. In vista di questa nuova possibile emergenza a causa dell’arrivo di una nuova perturbazione, il premier Mario Monti ha firmato un decreto che assegna al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il “coordinamento degli interventi” e “l’adozione di ogni indispensabile provvedimento” per far fronte all’ondata di maltempo prevista per i prossimi giorni sull’ Italia. Lo stesso Gabrielli, al termine di un comitato operativo che si e’ svolto in serata, ha chiesto agli enti locali ”di predisporre fin da subito gli interventi preventivi” per ridurre al minimo i disagi per i cittadini. Oggi intanto l’Agenzia delle Entrate ha deciso che, “per i contribuenti domiciliati nelle zone interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni nevose”, sarà valutato se disapplicare ”per causa di forza maggiore” le sanzioni previste per ritardi nell’effettuare gli adempimenti tributari.
Intanto continua a crescere il numero dei morti a causa del freddo; in questi giorni le vittime sono state almeno 40. Gli ultimi decessi sono quelli di due uomini, un medico sessantenne e un settantaquattrenne, morti per infarto nelle Marche mentre spalavano neve davanti alle proprie abitazioni, in Vallesina. Un infarto, forse causato dal freddo, ha determinato la morte di un allevatore avezzanese di 58 anni, Enzo Catini, trovato all’ interno della sua stalla alla periferia della città. E’ poi morto assiderato dopo essere caduto in una roggia nel centro di Manerbio, nella Bassa bresciana, Achille Ivan Battagliola, 49enne originario di Orzinuovi, che vi è rimasto per ore prima che qualcuno lo soccorresse.
Circa duemila volontari della Croce Rossa Italiana sono al lavoro su tutto il territorio nazionale per far fronte ai disagi. E il Corpo Forestale mette in guardia dal pericolo valanghe che resta “forte” in particolare in alta quota in Abruzzo e Molise.
La situazione regione per regione

TRENTINO – Prosegue la tregua dal gelo, con minime che in valle scendono appena sotto lo zero e massime che arrivano a sfiorare i 10 gradi Celsius. Stesse previsioni per domani, ma non per venerdi’, quando potrebbe esserci nevischio in montagna. Prosegue intanto l’invio di aiuti verso le regioni piu’ colpite dalla neve sia da parte del Trentino, che aggiunge 80 uomini in Emilia Romagna ai 30 gia’ al lavoro, che dell’Alto Adige.
PIEMONTE – Per perdite d’acqua da alcune bocche anti-incendio a Torino rimane chiusa la metropolitana tra la stazione di Porta Nuova e il Lingotto (sei fermate). A Torino la temperatura ha raggiunto il +4 ed e’ tornato il sole. L’agricoltura fa il conto dei danni; avviato l’iter per la richiesta dello stato di calamita’ naturale.
VALLE D’AOSTA – Dopo una breve pausa con un rialzo delle temperature, e’ atteso per domani il ritorno del gelo
VENETO: E’ calato il vento ed e’ apparso il sole nel pomeriggio di oggi in Veneto. Prosegue intanto il lavoro dei vigili del fuoco che hanno ricevuto diverse chiamate per tegole e calcinacci fatti cadere dalle raffiche di vento della notte, A Venezia il ”Toro” simbolo del Carnevale fatto volare via dalle raffiche di Bora sara’ riposizionato in Punta della Dogana.
LOMBARDIA – Le temperature hanno fatto registrare un netto rialzo rispetto ai giorni scorsi. Anche nelle localita’ di montagna il termometro non ha fatto registrare grandi abbassamenti. A Trepalle e a Livigno, i due luoghi solitamente piu’ freddi (nei giorni scorsi e’ stata toccata la temperatura record di -35) il termometro si e’ mantenuto tra i -2 e i -9 gradi. Una tregua che pero’ dovrebbe durare poco.
EMILIA ROMAGNA – Allerta della Protezione Civile regionale per neve e gelo, gia’ dalla sera di oggi, nelle province di Forli’-Cesena e Rimini. A Forli previsto un vertice tra il direttore della Protezione Civile regionale Demetrio Egidi e il presidente della Regione Vasco Errani.
TOSCANA – La caduta di alcuni cumuli di ghiaccio in una galleria ferroviaria nel Valdarno ha provocato il parziale distacco di un cavo telefonico, con un rallentamento della circolazione ferroviaria. Problemi anche sul versante energia: l’emergenza gas nazionale ha bloccato le cartiere di Lucca: si tratta di una quindicina di aziende con oltre 1.400 addetti.
UMBRIA – Non nevica e sono aumentate le temperature. Nessun problema per la viabilita’. Resta chiuso il passo di Bocca Trabaria, tra l’Umbria e le Marche, a causa delle nevicate. I soccorsi hanno raggiunto nel primo pomeriggio di oggi quattro persone rimaste isolate nei pressi di Citta’ di Castello.
LAZIO – La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione ai disagi legati all’ondata di maltempo. Un operaio di una ditta che lavora per conto dell’Enel è rimasto folgorato nella tarda mattinata ad Acuto, vicino Fiuggi, nel frusinate. L’uomo, 40 anni, ora in gravi condizioni, stava lavorando su un traliccio per ripristinare la corrente quando Š stato colpito da una scarica di alta tensione di almeno 20 mila volt.
CAMPANIA – la provincia di Avellino epicentro dei maggiori disagi. Numerosi centri sono ancora isolati mentre nel capoluogo, dove ancora nevica, le scuole riapriranno lunedi’. I sindaci dell’Alta Irpinia accusano: ”siamo stati lasciati soli, senza risorse e mezzi”. Domani riaprono le scuole a Benevento mentre un automobilista, rimasto bloccato a -8 gradi, e’ stato salvato dai carabinieri. Vesuvio innevato.
ABRUZZO – Un infarto, forse causato dal freddo, ha determinato la morte di un allevatore avezzanese di 58 anni trovato all’ interno della sua stalla alla periferia della città.
BASILICATA – La situazione continua a peggiorare di ora in ora. Gravissimi disagi nel Vulture-Melfese, dove e’ in arrivo l’Esercito. Nevica senza interruzioni anche a Potenza dove si tornera’ a scuola solo lunedi’ prossimo. Sospesa la circolazione sulla tratta ferroviaria Potenza-Melfi.
PUGLIA – La situazione permane critica nel Subappennino dauno e nella Murgia barese dove anche oggi ha nevicato. Nel resto della Puglia continua a piovere. Nel Subappennino criticità nei Comuni di Anzano di Puglia, Sant’Agata, San Marco Lacatola, Roseto Valfortore, Alberona. Nell’Alta Murgia alcuni comuni in difficolta’. Alcune masserie non sono raggiungibili.
CALABRIA – Giornata di tregua ma restano pesanti i disagi per le comunicazioni stradali e la mancanza di energia elettrica e acqua. Nel cosentino ci sono alcuni centri abitati privi di corrente elettrica da quattro giorni come Mandatoriccio dove il sindaco ha rivolto un appello per l’invio di gruppi elettrogeni. A Paludi strage di bovini e ovini per il crollo sotto la neve delle coperture di sei capannoni. Morti 150 capi di bestiame.
SICILIA – Non accenna a diminuire l’ondata di gelo; la neve permane sui rilievi delle Madonie e dei Nebrodi e sull’Etna. La statale 289 da Cesaro’ a San Fratello, nel messinese e’ ancora chiusa al traffico. Le temperature scenderanno ancora in serata.
SARDEGNA – Breve tregua pomeridiana nelle precipitazioni nevose sulla Sardegna centrale. A Sassari uffici pubblici e scuole riaperti, a Cagliari nemmeno un fiocco di neve.