Piegati dal freddo e con poco cibo. La situazione di grave crisi dello zoo di Napoli, attualmente gestito da un commissario liquidatore dopo il fallimento dell’ultima proprieta’, rischia di avere effetti molto negativi sugli animali presenti nella struttura. Dall’Ugl e’ partita una lettera alle istituzioni locali con la richiesta di un intervento immediato. ”La situazione meteorologica ed una non adeguata alimentazione – secondo quanto scrivono in una ‘lettera-sos’ il segretario regionale Vincenzo Femiano e quello provinciale Vincenzo Pavia – mette a serio rischio la sopravvivenza degli animali ospiti nella struttura”. Giuseppe Falco che lavora nello zoo sottolinea le sorti dei lavoratori, da dicembre senza stipendio, accomunate a quelle degli addetti del vicino parco giochi Edenlandia, che facevano capo alla stessa proprieta’ ora fallita. Che continuano a prestare servizio nella struttura dove molti animali sono esposti al freddo, senza ricoveri adeguati, con la paglia che scarseggia e che stanno subendo le intemperie all’addiaccio. ”A molti animali – dice Falco – non sta arrivando nemmeno il cibo adeguato. Siamo preoccupati per gli struzzi, che hanno bisogno di un’alimentazione particolare ma che ora non viene garantita, per i fenicotteri e le gru come un po’ tutti gli uccelli che sono molto sensibili a questo brusco abbassamento delle temperature”. Ogni tanto ci sono arrivi di cibo dopo i sequestri delle forze dell’ordine che bloccano partite di derrate non idonee alla alimentazione umana e destinati proprio agli animali dello zoo. Ci sono privati che fanno donazioni ma si naviga a vista, secondo i lavoratori, soprattutto in assenza di un intervento che consenta un rilancio della struttura. Insomma, l’allarme che parte dallo Zoo e’ quello di ”una emergenza pericolosa. Oltre al freddo che ne mina la salute, gli animali sono stati sottoposti a una dieta che non rispetta al pieno i valori nutrizionali previsti per le singole specie”. ”Abbiamo sentito tante promesse – dice Falco – ma gli enti locali non ci hanno ancora fatto vedere nulla di concreto”. Nella lettera inviata al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e per conoscenza al presidente della Regione, Caldoro, al prefetto, De Martino si parla di ”degrado” e situazione ”gravissima”. ”L’assenza delle istituzioni, invitate piu’ volte a porre la loro attenzione sulla spinosa vicenda, ha prodotto un ulteriore aggravamento dello stato di salute dell’intero patrimonio faunistico”. Nonostante questo si e’ in presenza di ”abnegazione e impegno dei lavoratori presenti i quali, pur senza sostegno economico da diversi mesi, continuano a prodigarsi per la salvaguardia della salute degli animali”.
Emergenza maltempo: gru e fenicotteri al freddo e con poco cibo


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