Emergenza maltempo in Calabria: situazione difficile per alcuni comuni del cosentino. Scuole chiuse a Cosenza

Non era attesa o prevista, ma la neve è arrivata lo stesso a Cosenza. Così, la città e il suo hinterland si sono svegliati sotto un inatteso manto bianco che ha creato disagi alla circolazione senza lasciare tuttavia particolari strascichi. Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha disposto comunque la chiusura per oggi e domani delle scuole e la pulizia delle strade cittadine dando priorita’ alle zone dove sorgono cliniche ed ospedali. Anche a Rende, comune della cintura urbana, aule chiuse e frazioni senz’acqua per il gelo che si e’ formato nella notte. Non cambia la situazione anche nel resto della Calabria che, da quasi tutte le previsioni, era data tra le realta’ meno coinvolte dalla nuova ondata di freddo e neve. Sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, a causa della neve, tra Lagonegro e Frascineto, sono state ripristinate le limitazioni imposte ai tir costretti a uscire in direzione sud a Lagonegro e in direzione nord a Falerna; catene a bordo per i mezzi leggeri. Obbligo di catene o pneumatici da neve montati, invece, sulla superstrada 107 Silana-Crotonese. Precipitazioni incessanti ancora sulla Sila con temperature di -4 gradi a Camigliatello e -1°C a Gambarie d’Aspromonte. Non si allenta l’assedio della ‘dama bianca’ nella zona tra il Pollino e la Sila Greca dove, alla neve gia’ caduta copiosamente, se ne e’ aggiunta altra nelle ultime ore. Ad Albidona, arroccata sul massiccio al confine tra Calabria e Basilicata, e’ impraticabile il centro storico. ”La neve e’ talmente tanta – dice il sindaco, Salvatore Aurelio – che non sappiamo nemmeno dove collocarla una volta rimossa. Siamo al lavoro con tutti i mezzi a disposizione, nostri e di privati, nel centro e nelle contrade rurali dove stiamo facendo il possibile per raggiungere alcune aziende zootecniche alle prese con scarsita’ di foraggio”. Sempre in zona, a Nocara e Alessandria del Carretto, innevate all’inverosimile, il Comando provinciale dei carabinieri ha istituito delle caserme temporanee con sei uomini in servizio per venire incontro alle esigenze della popolazione. Emergenza piena a Longobucco, Bocchigliero, Caloveto, Campana e Mandatoriccio, dove permangono situazioni problematiche per quanto riguarda l’energia elettrica. Ad Acri e’ stata raggiunta la quasi totalita’ delle abitazioni rurali disseminate in un territorio comunale talmente esteso che va da altitudini di 300 metri a oltre 1.200. Per l’Enel sono ottocento le utenze ancora prive di corrente elettrica nella regione. Intanto, tra un’emergenza e l’altra si comincia a tracciare una conta dei danni. Secondo una stima provvisoria di Coldiretti, i danni provocati alle produzioni si aggirano intorno a 1,7 milioni di euro in termini di mancata produzione di latte, aborti di agnelli, riduzione delle uova prodotte, animali dispersi e ancora aumento dei costi delle razioni di foraggio e del carburante necessario al riscaldamento delle strutture degli allevamenti. E, a quanto pare, non e’ ancora finita.