“Gradualmente ci stiamo riappropriando del territorio, con alcune criticita’ che permangono specie nelle zone interne”. Lo ha detto il capo della protezione civile delle Marche, Roberto Oreficini, facendo il punto dell’emergenza nella regione, alle prese da dieci giorni di precipitazioni nevose e freddo intenso. Il lieve miglioramento delle condizioni atmosferiche favorisce il “faticoso percorso verso la normalita'” e, sempre secondo la protezione civile, “al momento non sono previste nuove precipitazioni nella settimana”. “La situazione sta migliorando – ha detto Oreficini -, la tregua meteorologica attesa favorira’ le operazioni di soccorso”. Le previsioni segnalano una depressione in fase di esaurimento, alla quale subentrera’ – nelle prossime ore – un’area anticiclonica, con cielo nuvoloso ma stabile; nel tardo pomeriggio di oggi sono previste ampie schiarite, con un lieve aumento delle temperature, che favorira’, anche nei giorni successivi, lo scioglimento graduale delle nevi e un conseguente modesto rischio di dissesto idrogeologico. Sono attese gelate diffuse, localmente – in alcune zone interne – fino a -15 gradi e mare mosso. Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, si sta attivando intanto per chiedere al dipartimento nazionale della Protezione civile la proroga, almeno fino a domenica 19 febbraio, della ‘dichiarazione di compromissione’, in modo da poter ultimare le operazioni di pulitura dalle neve, consentendo alle amministrazioni locali di ricorrere anche alle ditte private. Secondo i primi raffronti meteo storici, quella del 2012 e’ la situazioni piu’ critica degli ultimi 112 anni, con una caduta neve superiore agli eventi registrati, nelle Marche, nel 1929 e nel 1956, ancora rimasti impressi nei ricordi della popolazione piu’ anziana. Continuano i disagi per la mancanza di elettricita’ in tutta la regione. In particolare, l’Enel segnala “una situazione pesante” nel Pesarese, con nuovi distacchi e difficolta’ a raggiungere le cabine disalimentate per la continua caduta di alberi; nel maceratese, disagi si hanno nella zona di Pian dell’Elmo, dove, in giornata, i tecnici verranno trasportati con le motoslitte del corpo forestale dello Stato. Disservizi sono segnalati anche nelle frazioni del comune di Ancona, dove le scuole resteranno chiuse anche domani. Migliora la situazione della viabilita’: l’Anas evidenzia che il solo valico di Bocca Trabaria e’ ancora chiuso per le difficolta’ sul versante umbro; tutte le strade provinciali sono percorribili, con l’eccezione di alcuni tratti nelle aree interne. Molti gli alberi caduti lungo le arterie stradali nell’ascolano. Le linee ferroviarie secondarie sono state riaperte nel corso della mattinata In provincia di Pesaro-Urbino, oltre ai distacchi di corrente elettrica, rimane l’emergenza per le coperture sovraccariche di neve. Nell’area e’ arrivato un contingente di 40 uomini del soccorso alpino della guardia di finanza, che verra’ dislocato a Fossombrone, Fano, Pesaro e Macerata Feltria. In provincia di Ancona restano in vigore le ordinanze prefettizie che disciplinano il traffico pesante, specialmente per quanto riguarda imbarchi e sbarchi dal porto. E’ chiusa la Sp1 del Conero, ostruita da un albero caduto e da numerose piante pericolanti. Il dipartimento nazionale della Protezione civile ha assegnato al distretto di Ancona due turbine spazza neve della Regione Veneto, che verranno trasferite dall’Abruzzo. Da Macerata e’ arrivata la segnalazione del crollo di una porcilaia a Sant’Angelo in Pontano. Gli ordini professionali di Fermo hanno anunciato la disponibilita’ per le verifiche di stabilita’ delle infrastrutture.
Emergenza maltempo: nelle Marche è caduta più neve che nel 1929 e nel 1956, record da 112 anni!


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