Emergenza neve e gelo: in Toscana è codice rosso per l’agricoltura

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Credit: ESA

Arriva blizzard e gli agricoltori tremano. Sale la preoccupazione in Toscana per le produzioni agricole gia’ messe a dura prova da una settimana di temperature polari. Il peggioramento delle condizioni meteo previsto nel weekend e l’arrivo annunciato della temuta tormenta di neve e gelate baltica portano il livello di allarme sul codice rosso. ”Siamo molto preoccupati – ammette Tulio Marcelli, presidente regionale Coldiretti Toscana – la neve e’ certamente un problema, ma il gelo puo’ essere un fattore molto pericoloso per le produzioni agricole. In generale, per molte coltivazioni presenti sul nostro territorio come ulivi e viti i danni diretti dal gelo saranno visibili e quantificabili solo alla ripresa vegetativa, pertanto ad oggi e’ difficile fare una analisi certa dell’entita’ del danno. L’abbassamento repentino delle temperature, per un periodo cosi’ prolungato, puo’ fare molto male”. Intanto Coldiretti Toscana (info su www.toscana.coldiretti.it) certifica gia’ alcune situazioni sparse un po’ in tutta la regione di forte criticita’ dove la produzione di ortaggi di stagione coltivati in pieno campo (vedi cavoli, verze, carciofi ed in generale gli ortaggi a foglia come lattughe, radicchio, indivia, borragine, spinacio, catalogna) e’ andata persa con percentuali che arrivano fino al 50%; il gelo ha colpito anche il prodotto gia’ raccolto ed in fase di stoccaggio. Nelle zone dove la precipitazione nevosa e’ stata piu’ abbondante (oltre 40 cm) – Alto Mugello e Alta Garfagnana in particolare – si sono verificati danni alle strutture (crollo delle tettoie e tetti di capannoni, serre per la produzione e ricoveri per animali). Disagi molto forti anche per la zootecnia: i tubi e gli abbeveratoi sono ghiacciati e molti allevatori si sono dovuti attrezzare con borse di acqua calda e panni caldi per ”riscaldare” i tubi (in vista) ed assicurare cosi’ il rifornimento di acqua mentre numerose stalle – casi si segnalano nell’Alta Val di Cecina – sono rimaste isolate ed impossibilitate a portare il latte ai caseifici per molti giorni. Gli allevamenti avicoli – diverse situazioni gia’ conclamate nel Mugello – invece stanno assistendo ad un progressivo calo della produzione di uova: intorno al 20% in meno rispetto ad una settimana fa. Impennata dei costi anche per i mangimi: (granaglie, mais e cereali) che invece sono cresciuti del 30%. Al conseguente abbassamento delle temperature ha innescato l’inevitabile esplosione dei costi energetici per la floricoltura nella zona della Versilia e del pistoiese e per tutti quei prodotti del settore coltivati in serra. Decine e decine di migliaia di euro di danni si riscontrano nel Pistoia Est e Montale. Il forte, freddo e persistente vento ha disidratato molte piante. I particolare, e’ stato danneggiato il 100% di piante da siepe come Photinia Red Robin e Laurus cerasus: nelle zone colpite la produzione, almeno per quest’anno, e’ invendibile.