Sale di ora in ora il conto dei danni causati dalla neve all’agricoltura marchigiana. Secondo l’ultimo monitoraggio della Coldiretti Marche, le cifre hanno ormai raggiunto quota 30 milioni, ma la stima e’ destinata ad aumentare ulteriormente. La situazione piu’ drammatica e’ nel Pesarese, dove ormai non si contano le segnalazioni di crolli di stalle e capannoni a causa del peso della neve, mentre il gelo distrugge gli impianti idrici. Nell’azienda Vedovi di Urbino, uno degli agricoltori-spazzaneve che e’ anche presidente della Coldiretti locale, e’ venuta giu’ una struttura in acciaio appena costruita. L’allevamento di Walter Baldacci a Sassofeltrio e’ nuovamente isolato, tanto che non si riesce e a raggiungerlo neppure con le motoslitte. “Il bestiame che non e’ morto nel crollo della stalla e’ lasciato in balia della neve e le disponibilita’ di balle di fieno e’ finita poiche’ i nostri fienili principali si trovano piu’ distanti e irraggiungibili – e’ l’appello lanciato via mail da un altro allevatore, Maurizio Diotalevi di Montegrimano -. Non ci resta che pregare”. Con loro, si calcolano in qualche centinaia le aziende isolate su tutto il territorio regionale. La situazione dei danni in agricoltura sara’ al centro di una riunione in Regione, ad Ancona, fissata per martedi’, dove Coldiretti Marche chiedera’ l’applicazione di una serie di misure per sostenere le aziende agricole, compresi provvedimenti che riguardino l’Imu. Ma oltre alla situazione drammatica degli allevamenti, la preoccupazione riguarda anche gli ulivi, che nelle zone interne sono stati gelati o distrutti dal peso della neve. Ma si teme anche per i vigneti e gli alberi da frutto, soprattutto se le temperature dovessero diminuire, come indicano le previsioni meteo per la prossima settimana. I danni alle piante sono, infatti, destinati a compromettere le produzioni nel tempo poiche’ occorrono anni prima che prima che si possa sostituire la pianta e che quella nuova inizi a produrre.


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