Emergenza neve nelle Marche, ancora qualche giorno per tornare alla normalità

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”Il giorno della ripresa strategico per procedere in maniera decisa all’apertura delle strade ancora ostruite, mentre il recupero della normalita’ richiedera’ ancora altre giornate”. Lo ha detto il capo del dipartimento Sicurezza e Protezione Civile della regione Marche, Roberto Oreficini, nel corso della riunione del Centro operativo regionale, convocata nel tardo pomeriggio di ieri, in video conferenza con le Sale operative integrate (Soi) provinciali. La emergenza ancora permane in diverse zone del pesarese e dell’anconetano, mentre nell’ascolano la situazione ”e’ decisamente migliorata”. Nel pesarese e’ stato riaperto il Valico di Bocca Trabaria. ”Con fatica stiamo tornando alla normalita’, con qualche problema nei centri storici – ha aggiunto Oreficini – per la loro peculiare conformazione urbanistica”. Sempre nell’ascolano rimane chiusa la strada per Foce di Montemonaco per il pericolo di slavine come verificato dal Corpo Forestale dello Stato, dovute ai versanti montani ancora carichi di neve. Le previsioni meteo segnalano un miglioramento che consente di escludere precipitazione almeno fino a venerdi’. Oggi e’ il vento a soffiare attorno ai 30-40 chilometri orari, con raffiche fino a 60-70 chilometri che in qualche modo ostacolano il lavoro di rimozione della neve dai tetti. Le temperature si sono attestate attorno ai 5-6 gradi, dopo le punte negative delle ultime 48 ore, non solo di notte. I Vigili del Fuoco sono stati impegnati, specie ad Urbino, nella rimozione di carichi di neve, con tecniche di derivazione spelo alpinistiche. L’Enel – spiega una nota – ha segnalato un generale rientro dei distacchi elettrici nella linea di media tensione, con un problema ancora aperto ancora sul Monte Nerone, dove i tecnici sono all’opera. L’Anas segnala una situazione della viabilita’ ”in miglioramento generalizzato”. Criticita’ per ghiaccio sulle strade viene segnalata a Pesaro ed Urbino, tanto che e’ stata disposta la chiusura in uscita dei caselli autostradali di Pesaro, Fano e Marotta ai mezzi pesanti.