Emergenza neve nelle Marche: domani a Gabrielli sarà presentata la conta dei danni

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Le Marche, una delle regioni piu’ colpite dall’emergenza neve dei giorni scorsi, preparano il conto dei danni e domani lo presenteranno al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli. Solo i danni all’agricoltura – ha annunciato il presidente Gian Mario Spacca all’Assemblea legislativa – ammontano sinora a 30 milioni di euro, ma sono stati colpiti industria, artigianato e beni culturali (soprattutto a Urbino e nel Montefeltro), senza contare le spese sostenute dagli enti locali. Dopo la sentenza della Consulta sull’incostituzionalita’ della ‘tassa sulla disgrazia’, la Regione Marche ha chiesto lo stato di emergenza, ”non solo per il ristoro dei danni, ma anche per la sospensione delle scadenze fiscali e previdenziali”. Da capogiro i numeri dell’emergenza dei primi 15 giorni di febbraio: oltre 3.000 dipendenti degli enti pubblici impegnati giornalmente, con punte anche di 4.000 nei momenti critici. Oltre alla Soup regionale e alle Soi provinciali, sono stati attivati 190 gruppi comunali di protezione civile. Coinvolti piu’ di mille volontari. Oltre al lavoro di tutti i corpi dello Stato, Spacca ha sottolineato la generosita’ delle altre Regioni che hanno inviato uomini e mezzi, l’impegno dell’Enel, di Autostrade per l’Italia e del servizio sanitario. Complessivamente, la Protezione civile marchigiana – un sistema ”non gerarchico, ma a rete e integrato” – ha dato ”una risposta adeguata. Nessuno e’ stato lasciato solo”. Sotto accusa pero’ Trenitalia per i disagi ai trasporti ferroviari e le corse soppresse. Non si tratta solo di guasti per il freddo o blocco dei binari per neve – ha spiegato Spacca – ma della mancanza di materiale rotabile adatto.