Forte bora al nord/est: raffiche di 170km/h in Slovenia

Gelo e bora continuano a non dare tregua a Trieste, dove durante la notte le raffiche hanno superato i 110 chilometri orari, mentre stamattina raggiungono anche i 130 chilometri all’ora. Nella vicina Slovenia, in particolare nella Valle del Vipacco, le raffiche di bora hanno raggiunto i 170 chilometri orari. I vigili del fuoco a Trieste sono in super lavoro per i soliti interventi dovuti alla bora, quali caduta tegole e infissi, ma anche per le condutture ghiacciate. Stamattina in citta’ ci sono 2 gradi sotto zero. Nel corso della notte, a causa del vento sono caduti calcinacci dalla cupola del centralissimo Palazzo Carciotti, tanto che le strade erano state momentaneamente chiuse al traffico. Diverse le persone rimaste ferite ieri a causa di cadute, tra le quali il presidente della Corte d’Appello di Trieste, Mario Trampus, che ha riportato una frattura. In provincia di Trieste, nella vicina Muggia, due persone hanno avuto un inizio di intossicazione da monossido di carbonio a causa del malfunzionamento di una stufa. Anche sui monti della regione fa molto freddo, con -20 gradi sul Lussari e sullo Zoncolan. La colonnina di mercurio e’ dovunque sotto zero lungo la costa. In Slovenia, nella Valle del Vipacco, a causa della bora e’ stata vietata la circolazione dei tir e dei camion telonati e le scuole sono state chiuse, cosi’ come a Nova Gorica, la meta’ slovena di Gorizia. Fermo anche il porto di Capodistria. La neve caduta in Croazia ha provocato la chiusura delle autostrade Fiume-Zagabria e Zagabria-Spalato. A causa della bora, sono sospesi i traghetti per le numerosissime isole della Croazia ed e’ chiuso il ponte che conduce all’isola di Veglia, poiche’ la struttura e’ in un punto della costa dove la bora e’ particolarmente violenta.