Forte maltempo al centro/sud: venti furiosi e piogge torrenziali, danni e disagi. Il riepilogo

La neve sta abbandonando il campo, limitandosi a cadere in alta montagna, ma il maltempo non da’ tregua. Specie al sud, dove sono arrivati i temporali, il vento forte e le mareggiate. A Sorrento (Napoli), due fratelli sono dispersi da ieri sera, dopo essere usciti per una battuta di pesca. Nella zona il mare ha toccato forza 8 con onde fino a quattro metri. Per il resto, collegamenti marittimi interrotti e strade chiuse per frane e allagamenti. Nel Napoletano, una lamiera strappata dal vento si e’ incastrata nella linea di alimentazione dell’alta velocita’: stamani la tratta Napoli-Roma e’ stata interrotta un’ora e mezza. La situazione non e’ destinata a migliorare a breve. ”La perturbazione in Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia – spiega la Protezione civile – continuera’ anche domani ad avere i suoi effetti, in particolare su Sicilia e zone ioniche”. I due fratelli dispersi a Sorrento sono usciti su una barca di 3 metri e mezzo dalla Marina di Lobra, a Massa Lubrense, per una battuta di pesca tra Punta Campanella e Capri. La Capitaneria di porto coordina le ricerche, che sono rese difficoltose dal mare mosso e dal forte vento. Nel golfo di Napoli il Maestrale ha spirato ad oltre 20 nodi. In citta’ il vento ha provocato la caduta di cartelloni pubblicitari e alberi. L’isola di Procida e’ rimasta isolata per le condizioni del mare, che hanno impedito ad aliscafi e traghetti di entrare nel porto. Problemi anche per i collegamenti con l’isola d’Ischia. E a Torre del Greco, un’impalcatura e’ caduta sui binari della Circumvesuviana, bloccando la circolazione. Soccorritori all’erta sull’Etna. Da ieri 25 turisti sono isolati nel rifugio Sapienza, a 1900 metri, per una tormenta di neve. Nel pomeriggio il corpo forestale e’ riuscito a raggiungere il rifugio, ma gli spalaneve sono fermi a sette chilometri. A Palermo le raffiche di vento hanno raggiunto i 50 nodi, oltre 90 chilometri orari, spezzando alberi e facendo cadere cornicioni. Un aereo della Meridiana, decollato dal Falcone-Borsellino, ha dovuto fare ritorno allo scalo palermitano per le avverse condizioni meteo che in quel momento interessavano l’aeroporto di Pantelleria. I maggiori disagi alla circolazione, con strade chiuse per frane e allagamenti, ci sono stati nelle province di Messina, Enna – dove e’ allagato anche il carcere – e Catania. ”E’ una vera e propria emergenza” ha detto il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, che ha chiuso il cimitero per la caduta di rami e ha vietato l’accesso ai parchi comunali: domani chiuse anche le scuole. Quattro traghetti della Tirrenia e della Snav provenienti da Napoli e Livorno sono riusciti ad attraccare nel porto di Palermo dopo essere rimasti per quasi 12 ore in rada, a 4 miglia. Sulle Eolie aliscafi e traghetti fermi nei porti: da ieri sera le sette isole sono senza collegamenti. Le mareggiate hanno invaso i porti, causando anche danni. Qualche disagio anche nel Lazio. Un traghetto con 44 persone a bordo e’ arrivato a Formia dopo che per 10 ore era rimasto fermo fuori dal porto: non era stato possibile attraccare a causa delle raffiche di vento. Temporali, vento forte e neve oltre i 1.300 metri in Calabria. Mareggiate sulle coste dello Jonio. Nel Catanzarese le piogge hanno provocato la tracimazione di un torrente: i vigili del fuoco hanno evacuato circa trenta persone. ”Alle 18 – spiega le Fs – e’ stata riattivata la linea ionica, interrotta dalla mattinata fra Bianco e Ferruzzano a causa della tracimazione di un torrente, e tra Bova Marina e Palizzi per il cedimento di un muro di contenimento”.