Freddo e neve a Pescara, avvistati due gabbiani nord Atlantici

Il freddo e’ polare anche davanti all’Adriatico: mancano i pinguini, dice scherzando la gente. Ma intanto qualche uccello tipico di latitudini piu’ estreme si affaccia davvero sulle coste italiane. Ne e’ un esempio l’avvistamento, da parte degli ornitologi della Stazione Ornitologica Abruzzese, nei pressi del porto di Pescara, di due esemplari di mugnaiaccio (Larus Marinus), specie di gabbiano che vive nel Nord Atlantico e raramente si spinge fino al Mediterraneo. Quella del mugnaiaccio e’ la piu’ grande tra le decine di specie di gabbiani presenti sul pianeta. Gli individui sono riconoscibili per le grandi dimensioni (circa un terzo maggiori rispetto ai comuni gabbiani), per il piumaggio scuro di ali e dorso e per il grande becco giallo. In Abruzzo si contano pochissime osservazioni, tra cui una al porto di Pescara diversi anni fa. Proprio nell’area del porto di Pescara, negli ultimi giorni, anche a causa delle violente mareggiate, sono state osservate grandi concentrazioni di specie marine, come cormorani – oltre 800, il numero piu’ alto mai registrato da oltre due decenni, secondo il Wwf -, svassi maggiori e, appunto, varie specie di gabbiani. ”Purtroppo il maltempo sta causando anche un forte stress per la fauna selvatica – rileva l’associazione ambientalista – e sono gia’ diversi gli animali rivenuti morti e debilitati. Per questo la Stazione Ornitologica Abruzzese e il Wwf rinnovano l’appello a nutrire gli uccelli lasciando briciole di dolce oppure semi, nei gairdini e sui balconi”.