Gelo e neve, l’emergenza non è finita: scuole ancora chiuse e polemiche su fondi e protezione civile

Il maltempo continua a fare vittime anche se ormai la fase acuta dell’emergenza e’ passata. Un autotrasportatore di 55 anni di Lecce dei Marsi (L’ Aquila) che stava facendo ritorno a casa, ieri sera, è stato costretto a fermarsi a causa della neve: stamane e’ stato trovato morto nel suo mezzo. Le temperature in alcune zone continuano ad essere siberiane: a Campo Staffi, nel comune di Filettino, il termometro ha toccato nella notte i -22°C; all’alba a Tagliacozzo, a circa 50 km in linea d’aria dal Raccordo Anulare di Roma, il termometro ha fatto segnare -29°C, -24°C ad Avezzano e addirittura L’Aquila città è arrivata a -15°C, mentre le gelate notturne stanno creando nelle Marche problemi alla viabilità, specie nel Pesarese. Seria ma sotto controllo la situazione dei patrimonio monumentale di Urbino. Il maltempo imperversa ancora al sud, con precipitazioni sparse, nevose fin a bassa quota.

Intanto scende a 111 il numero delle persone ancora isolate, nella Provincia di Rimini, a causa delle forti nevicate dei giorni scorsi: sono una quarantina le persone liberate tra ieri sera e questa mattina dagli uomini della Protezione Civile e dei vigili del fuoco. Liberati anche gli occupanti di due auto che sono rimaste bloccate, ieri sera, nella neve a quota mille sulla strada del Vesuvio. In alcuni comuni le scuole continuano a rimanere chiuse: e’ il caso di Ferentino, nel Frusinate, uno dei centri più colpiti dall’emergenza, dove le scuole rimarranno chiuse fino a sabato, cosi’ come in alcuni paesi dell’ Alta Valmarecchia, dove le lezioni saranno sospese ancora per qualche giorno. E’ in corso una ricognizione, regione per regione, da parte del ministero dell’Istruzione per verificare dove, a causa del maltempo e del conseguente stop alla didattica, le scuole non raggiungeranno il tetto dei 200 giorni minimi di lezione per considerare valido l’anno scolastico.

Intanto, dopo il maltempo che e’ stato causa di grandi disagi a molte localita’ dei giorni scorsi, continua la polemica sulle responsabilità. L’eccezionale emergenza di neve e ghiaccio ha dato “la conferma che le nuove norme di Protezione civile non funzionano, la legge 10 del febbraio 2011 ha burocratizzato la Protezione civile“, ha detto oggi Vasco Errani, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni. E per il presidente dell’Anci, Graziano Delrio: ”Sono stati giorni amari” quelli durante i quali ci sono state situazioni di difficoltà a causa del maltempo, “noi ci siamo trovati soli“. “Abbiamo dovuto litigare molto – aggiunge Delrio, parlando in un convegno sul rischio idro-geologico organizzato dall’Anci – per poter ottenere chiarezza, conoscere le regole sul ‘chi fa che cosa’, e poter spendere le risorse per poter affrontare l’emergenza”.
Non è accettabile che questo dell’emergenza neve diventi un tema in cui si dice ai Comuni: arrangiatevi”, gli fa eco il sindaco di Bologna, Virginio Merola. E dopo la neve, sono in arrivo sulle regioni meridionali e su quelle del medio Adriatico venti molto forti. Sole e temperature gradevoli venerdi’ ma da domenica prossima sono attese piogge e temporali, con neve a temperature collinari.