
La previsione delle temperature minime è una scommessa molto più difficile che la previsione del tempo. E la sensazione è che molti siti meteo non facciano che dare dati a caso. Cosa necessariamente vera se si pretende di vendere previsioni per 8100 comuni italiani come se fosse oro colato.
Ritengo che il momento cruciale per le temperature, in cui potrebbero essere stabiliti record storici, possa essere fissato alla mattina di domenica. In questa situazione temperature intorno o oltre i -20°C potrebbero essere raggiunti, parlando delle zone di pianura ovviamente. In questo senso l’Astigiano mi sembra favorito, insieme a Alessandrino e basso Pavese. Per quanto riguarda sabato qualche nube media potrebbe disturbare la discesa a picco delle temperature, anche se valori simili sono probabili soprattutto nell’astigiano, meno interessato dalla possibile copertura.
Alcune altre interessanti considerazioni possono essere fatte approfittando di questa situazione. Prima di tutto assenza di inversione termica. La notte in montagna le temperature sono di poco inferiori al piano, mentre la differenza ovviamente si vede nel dì, quando si registrano al piano aumento oltre i 3°C/ora mentre il divario si fa davvero ampio con i rilievi. Col passare dei giorni la stratificazione dell’aria fredda permetterà al piano e ai fondovalle di superare i valori di freddo della montagna, cosa che accade normalmente in situazioni limite quali vallate strette e accerchiate da alti monti come la zona di Livigno, ove si sono registrati -24 gradi già la notte scorsa.
Da considerare anche il fattore nebbie, non da escludere, e già manifestatesi la notte scorsa. In caso di nebbie persistenti, altamente improbabile in questi giorni, l’inversione termica sarebbe invece a portata di mano, ma questo esula in qualche modo dal ragionamento generale circa la situazione di freddo asciutto e con circolazione atmosferica sostenuta in atto. Un qualche interesse può avere invece ricordare che se la nebbia può in alcuni casi favorire il mantenimento di temperature basse, nel momento di condensazione del vapore in acqua si libera calore, con un minimo contributo che si oppone all’abbassamento termico.


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