Il mese di gennaio 2012 è stato caratterizzato, in Europa e nell’emisfero settentrionale in genere, da una situazione di attesa rispetto al grande evento di gelo e neve che ha poi interessato il territorio Euro-Asiatico nella prima metà di febbraio. I dati più significativi, infatti, sono quelli della pressione negli ultimi giorni del mese. Il 31 gennaio, infatti, ha raggiunto i 1068.3 millibàr a Hoseda-Hard, in Russia, e il 29 i 1062,0 millibàr a Kalliojoki in Kuhmo, in Finlandia. Il record, però, spetta a Haparanda, in Svezia, con 1057,0 millibàr. Mai, in Svezia, negli ultimi 40 anni, era stato toccato un picco così alto. Il massimo precedente era del 30 gennaio 1972 sempre a Haparanda con 1059,9 millibàr. Anche in quel caso si trattava di un poderoso anticiclone Russo-Siberiano che anche quest’anno ha regalato temperature gelide, come i picchi della Siberia che proprio a gennaio, ad Amga, ha fatto registrare un notevolissimo -55,8°C giorno 13.
Dal punto di vista termico, invece, in Europa quello di gennaio è stato un mese caratterizzato dal gran caldo nella penisola Iberica con picchi di +28/+29°C in Spagna il giorno dell’Epifania. Notevoli anche i forti venti che hanno spazzato l’Europa centro/settentrionale, con picchi fino a 270km/h in Svizzera. Invece ha fatto freddo sui Balcani tanto che Florina, in Grecia, ha registrato il suo record di minima assoluto con -25,1°C toccati giorno 17. E’ stato un mese molto freddo in India dove sono stati registrati due record assoluti di freddo con +4,0°C a Nizamabad e +7,7°C a Mysore.


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