Il maltempo flagella anche la Tunisia, con piogge abbondanti, venti di burrasca e intense mareggiate sulle coste

La circolazione depressionaria, di origine afro/mediterranea, che ha affogato di piogge la Sicilia orientale e le coste ioniche calabresi, specie il versante orientale dell’Aspromonte e delle Serre, non ha risparmiato neppure le vicine coste tunisine che sono state flagellate da intense piogge e forti venti, in prevalenza dai quadranti nord-orientali. Il particolare posizionamento del minimo depressionario, sceso fino a 1000-1001 hpa, sulla parte alta del Canale di Sicilia, a ridosso dell’isola di Pantelleria, ha pilotato verso la Tunisia settentrionale una compatta nuvolosità che è penetrata con la ritornate umida da nord-est, scaricando intense piogge che si sono rese persistenti per parecchie ore, fra la giornata di mercoledi 22 e giovedi 23. In alcune aree della Tunisia settentrionale, tra l’area di Biserta e la capitale Tunisi, gli accumuli pluviometrici avrebbero superato gli 80-90 mm, causando estesi allagamenti e inondazioni, con paralisi nei trasporti e l’interruzione del traffico stradale. Nella città di Tabarka, nella giornata di mercoledi 22, sarebbero caduti, in meno di 24 ore, oltre 71 mm. Da notare come a Tabarka, da inizio Febbraio, ha piovuto 20 giorni su 22, con accumuli anche superiori ai 50 mm. Sempre nella giornata di mercoledi 22 Febbraio sono notevoli i 58 mm di pioggia caduti a El Kef e i 57.8 mm di Beja, tutti cumulati in meno di 24 ore. Nella capitale Tunisi le fitte piogge, rese quasi orizzontali dai forti venti da N-NE che hanno lambito i 70 km/h, con una furiosa burrasca che ha sferzato tutta la città e l’aeroporto, hanno lasciato un accumulo superiore ai 48 mm. Su Capo Bon, non lontano dal minimo barico di 1001 hpa, le burrasche da N-NE sono divenute particolarmente impetuose, con raffiche di oltre i 70 km/h. Da segnalare pure i 47 mm archiviati nella stazione di Jendouba che non vedeva una precipitazione cosi abbondante da parecchi mesi.

La spirale ciclonica a ridosso dell'alta Tunisia

Le abbondanti piogge, cadute sulle regioni dell’alta Tunisia, hanno fatto ingrossare pericolosamente numerosi fiumi e torrenti. Molti di questi hanno rotto gli argini, esondando in più punti, creando estesi allagamenti. Nelle aree più interne l’esondazione dei corsi d’acqua è stata agevolata anche dal rapido scioglimento del manto nevoso che nelle scorse settimane si era depositato sulle alture più elevate. La situazione più critica si è riscontrata nella città di Mateur, che è stata invasa dalle acque di un bacino e del fiume Joumine, ingrossati dalle forti piogge di mercoledi 22 Febbraio. L’acqua ha allagato alcuni quartieri della periferia di Mateur, dove diverse unità della Protezione civile tunisina sono state impiegate per liberare i piani terra e gli scantinati di molte abitazioni, già sommersi, consentendo alla cittadinanza di mettersi in salvo. Anche a Biserta la situazione si è presentata molto critica con l‘arrivo delle forti piogge. In alcuni quartieri del centro di Biserta decine di automezzi sono rimasti intrappolati nell’acqua che ha anche superato il mezzo metro d’altezza. Purtroppo fonti della Protezione civile hanno fatto sapere che tre persone, due a El Kef e l’altra a Biserta, sono morte per il maltempo. A El Kef una marea di fango ha investito un’autovettura che aveva a bordo sei persone. Quattro sono riuscite ad abbandonare l’abitacolo e a mettersi in salvo, le altre due sono rimaste intrappolate nella vettura e sono morte. Altre piogge, apportate sempre dall’umida ritornante da NE, nella giornata di ieri hanno nuovamente colpito molti distretti della Tunisia settentrionale, ma non solo, con oltre 38 mm caduti a Siliana, 21 mm a El Kef, 17 mm a Beja, 11 mm a Tabarka e 10 mm a Sidi. Oltre alle piogge battenti le coste della Tunisia settentrionale sono state sferzate da forti venti nord-orientali che hanno spirato con raffiche di oltre i 70-80 km/h.

Gli allagamenti prodotti dalle forti piogge sulla Tunisia settentrionale

All’aeroporto internazione di Tunisi, i forti venti da N-NE, che scivolavano lungo il bordo della circolazione depressionaria attestata a ridosso dell’isola di Pantelleria, hanno soffiato fino a 65 km/h, con raffiche di picco che hanno raggiunto i 70 km/h. Venti da N-NE, ancora più furiosi, hanno spazzato l’area di Capo Bon, dove si sono ampiamente superati i 70-80 km/h. I forti venti nord-orientali hanno innescato anche forti mareggiate che hanno imperversato su tutte le coste della Tunisia settentrionale, da Biserta fino a Tunisi. Onde ben formate, alte più di 4.0-5.0 metri, provenienti da NE, si sono abbattute con grande impeto tra la costa di Biserta e Capo Bon, dove il mare si è reso molto agitato, con gravi disagi alla navigazione marittima. Le mareggiate si sono attenuate solo nel corso della mattinata di ieri, con una graduale scaduta del moto ondoso da N-NE. Per fortuna, grazie all’avanzata dell’alta pressione delle Azzorre sul Mediterraneo centrale e al colmamento della circolazione depressionaria, in spostamento verso il mar Libico e basso Ionio, il tempo già da oggi tenderà rapidamente a migliorare in tutta la Tunisia, con la cessazione delle precipitazioni, l’apertura di ampie schiarite e un clima più mite e soleggiato, mentre una nuvolosità residua insisterà solo sulle coste settentrionali. Ma anche qui sole e cieli sereni o poco nuvolosi la faranno da padrone durante il prossimo weekend.