Il piovosissimo clima dell’Indonesia

L’Indonesia è uno Stato molto vasto, esteso, affascinante e popoloso. E’ innanzitutto il più grande “Stato-Arcipelago” del mondo con oltre 17.500 isole, e con una superficie di 1.919.940 km² è il 16° Paese più grande del pianeta. In Indonesia vivono quasi 240 milioni di persone, ed è quindi il 4° Paese più popoloso della Terra. La capitale è Giacarta che, situata sulla costa nord/occidentale dell’isola di Giava, ha quasi 10 milioni di abitanti.

I confini delle zone di terraferma dell’Indonesia sono con la Malesia nell’isola del Borneo, con la Papua Nuova Guinea nell’isola di Nuova Guinea e con Timor Est nell’isola di Timor. Altri paesi vicini, con cui l’Indonesia confina via mare, sono Singapore, le Filippine, l’Australia, e il territorio indiano delle Isole Andamane e Nicobare.

Nonostante la grande densità abitativa, in Indonesia esistono ancora molte aree disabitate e selvagge che “nascondono” una delle maggiori biodiversità del pianeta. Il Paese ha grandissime risorse naturali, in parte non ancora sviluppate perchè va ricordato che stiamo parlando – in media – di un Paese abbastanza povero.

Sono circa 7.000 le isole abitate dell’Indonesia, sparse su entrambi i versanti dell’equatore, a nord e a sud. Le cinque isole principali sono Giava (la più popolosa), Sumatra, Kalimantan (la parte indonesiana del Borneo), Nuova Guinea (in comune con la Papua Nuova Guinea) e Sulawesi.

L’Indonesia è da considerare un paese transcontinentale, appartenente all’Asia e all’Oceania, in quanto ha isole che si trovano ai due lati della linea di Wallace che è una linea immaginaria che separa la regione asiatica da quella Oceanica su elementi di tipo biologico.

Dopo Giacarta, le principali città sono Surabaya, Bandung, Medan e Semarang.

La vetta più elevata dell’Indonesia è il Puncak Jaya che si trova sull’isola di Nuova Guinea e raggiunge i 4.884 metri di quota. E’ anche la montagna più elevata di tutta l’Oceania.

Il lago più grande è quello di Toba, a Sumatra, che ha una superficie di 1.145 chilometri quadrati.

I fiumi più lunghi sono nel Kalimantan, che si trova nella parte indonesiana dell’isola del Borneo, e sono il Mahakam, il Barito e il Kapuas, in gran parte navigabili.

L’Indonesia è posizionata sul bordo di importanti faglie tettoniche continentali come la placca pacifica, l’eurasiatica e l’australiana che rendono la regione altamente soggetta a fenomeni di vulcanesimo e ai terremoti.

In Indonesia ci sono almeno 150 vulcani attivi, compresi il Krakatoa e il Tambora, entrambi famosi per la loro devastanti eruzioni nel XIX secolo. L’eruzione del supervulcano Toba, circa 70.000 anni fa, fu una delle più grandi eruzioni mai verificatesi nella storia del pianeta, e determinò una catastrofe globale.

Fra le calamità che hanno colpito il Paese nella sua storia, tutti ricordiamo lo tsunami del 2004 che uccise quasi 200 mila persona nella sola isola di Sumatra, colpendo gran parte delle coste dell’oceano Indiano, addirittura quelle della lontana Africa orientale. Violento e distruttivo anche il terremoto di Yogyakarta nel 2006.

Il territorio, proprio perchè è ricco di vulcani, è molto fertile e questo ha storicamente sostenuto l’alta densità della popolazione di regioni come quelle delle isole di Giava e Bali, molto popolate.

Situata lungo l’equatore, l’Indonesia ha un clima tropicale, con due distinte stagioni dei monsoni, una umida e l’altra secca. Non ci sono primavera, autunno, estate e inverno, ma solo due stagioni, quella del Musim Timur, il monsone d’oriente, che è la stagione secca con inizio a maggio e fine a settembre, l’altra è quella del Musim Barat, il monsone d’occidente, ed è la stagione piovosa che va da novembre ad aprile. Ottobre e maggio, invece, sono mesi di transizione.

Nonostante la vastissima estensione del Paese, il clima non è molto vario perchè la vicinanza con l’equatore determina una certa omogeneità climatica, specie nelle temperature, che al livello del mare raramente scendono sotto i +22/+24°C nelle ore diurne (di notte fa un pò più fresco, ma non troppo), e altrettanto di rado superano i +30°C. Questi valori termici apparentemente piacevoli sono, però, sempre accompagnati da un alto tasso di umidità relativa che rende l’aria molto afosa.

Le precipitazioni medie annue nelle pianure variano dai 1.800 ai 3.200 millimetri, e nelle regioni montuose si può arrivare fino ai 6.100 millimetri di pioggia l’anno.

Le zone più piovose sono le aree montane di Sumatra, Giava occidentale, Kalimantan, Sulawesi e Nuova Guinea.

L’umidità – come abbiamo già detto – si mantiene generalmente elevata, in media circa l’80%.

Le temperature variano poco durante tutto l’anno, la temperatura media giornaliera di Giacarta oscilla tra i +26°C e i +30°C.

Visto il clima del Paese, è abbastanza elementare dedurre che il periodo migliore per visitare l’Indonesia è quello meno piovoso, quindi tra maggio e ottobre, perchè nel periodo più piovoso si rischia di avere pioggia praticamente ogni giorno.