Insidioso peggioramento tra Sicilia orientale e Calabria ionica, attese piogge abbondanti, intensi venti da E-SE e mareggiate sulle coste

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Il CUT-OFF responsabile del peggioramento che sta per colpire la Sicilia e la Calabria

Come annunciato nei precedenti articoli (da oltre una settimana) la Sicilia e le coste della Calabria ionica stanno per essere sferzate da una severa fase di maltempo che nelle prossime 48-72 ore potrebbe dispensare delle precipitazioni molto copiose, in grado di creare delle criticità ad un territorio molto fragile, già vulnerato dai precedenti eventi alluvionali degli anni scorsi. La configurazione prefigurata dai modelli è davvero molto insidiosa per l’isola. La saccatura, di origini artiche, che nei giorni scorsi è scivolata con il proprio perno sulle regioni centro-settentrionali, è riuscita ad isolare un CUT-OFF (circolazione ciclonica chiusa in quota) tra il mar di Corsica e il mar di Sardegna, dove è già attivo il mulinello di nubi responsabile del peggioramento che in queste ore investe il centro-nord, con piogge sparse e nevicate fino a bassissima quota tra Alpi e Appennini. Durante la mattinata odierna questa goccia fredda dal mar di Sardegna si muoverà verso le coste orientali algerine, con un nocciolo di -30° alla quota di 500 hpa, sufficiente per innescare parecchia instabilità. Al contempo, il posizionamento della goccia fredda in quota a ridosso delle coste algerine orientali, farà penetrare correnti fredde, dai quadranti settentrionali, fino al cuore del deserto algerino, in piena area tropicale. L’aria fredda, raggiungendo il cuore del Sahara algerino, tenderà a mitigarsi e a piegare più verso est, generando la classica “circolazione a gomito” che attiverà il sostenuto richiamo sciroccale che piloterà masse d’aria piuttosto miti e molto umide, di matrice sub-tropicale continentale, che dall’entroterra desertico libico si muoveranno verso lo Ionio, investendo in pieno le coste orientali della Sicilia e della Calabria con intensi venti da E-SE ed Est.

Questa circolazione ciclonica si strutturerà anche nei bassi strati della troposfera, favorendo la nascita di un minimo barico (ben visibile sia al suolo che a 850 hpa) sulla bassa Tunisia, poco a sud del golfo di Gabes, che nel corso della giornata tenderà a migrare verso nord-est, risalendo verso il Canale di Sicilia. Sarà l’approfondimento di questa area depressionaria, nei bassi strati, a determinare il marcato peggioramento che nei prossimi giorni penalizzerà la Sicilia orientale, la Calabria ionica e la Sardegna meridionale, con l’avvento di piogge diffuse e forti rovesci che localmente potranno assumere carattere temporalesco, con precipitazioni particolarmente abbondanti a partire dalla serata, specie fra ragusano, siracusano, catanese e messinese ionico. La diversa collocazione del minimo in quota e di quello al suolo è un chiaro sintomo che sta ad indicarci che il sistema perturbato è in piena salute, allo stadio giovanile, quindi sarà in grado di produrre precipitazioni intense e diffuse sul territorio, anche con fenomeni di carattere temporalesco. Nella notte, fra oggi e domani, il minimo barico al suolo, stimato attorno i 1006 hpa, si avvicinerà alle coste meridionali della Sicilia pilotando su quest’ultima un esteso corpo nuvoloso che dallo Ionio risalirà da SE per dare la stura a persistenti piogge e intensi rovesci su tutta la Sicilia orientale, la Calabria centro-meridionale, in particolare il reggino ionico, dove sono attesi accumuli particolarmente abbondanti sul versante orientale del massiccio dell’Aspromonte e dell’Etna.

Piogge molto abbondanti, esaltate dallo "stau", colpiranno l'est Sicilia e la bassa Calabria ionica

Ma il maltempo si intensificherà notevolmente nella giornata di domani allorquando il CUT-OFF in quota (circolazione ciclonica chiusa in quota), caratterizzato da un nocciolo freddo di circa -28° -29° a 500 hpa, dalla Tunisia si sposterà verso la parte alta del Canale di Sicilia, sovrapponendosi al minimo barico al suolo, stimato sotto i 1004 hpa, attestato nella medesima area, a ridosso di Pantelleria. Il particolare posizionamento dell’area depressionaria, sulla parte alta del Canale di Sicilia, richiamerà intensi venti da E-SE che dall’entroterra desertico libico risaliranno tutto lo Ionio, per impattare sulle coste della Sicilia orientale e della bassa Calabria ionica, dove sono previste pure delle mareggiate di debole e moderata intensità, con la formazione di marosi alti più di 2.5-3.0 metri che flagelleranno i litorali del siracusano, catanese, messinese ionico e reggino ionico.Gli intensi venti da E-SE (Levante e Scirocco), umidificandosi sopra lo Ionio, che in questi ultimi giorni si è notevolmente raffreddato a seguito dell’ondata di gelo che ha colpito il nostro paese, addenseranno una fitta nuvolosità lungo le coste della Sicilia orientale e della Calabria ionica, scaricando intense piogge e locali rovesci temporaleschi che in mattinata potranno divenire particolarmente intensi, specie sul catanese, lungo le località del versante orientale dell’Etna, e su buona parte del messinese ionico, sul lato orientale dei Peloritani, dove si rischiano accumuli pluviometrici di oltre i 150-200 mm, localmente anche più. Si tratta di apporti abbondanti che favoriranno il repentino ingrossamento di fiumi e torrenti.

Saranno possibili degli allagamenti

Piogge intense e forti rovesci, accompagnate da sostenuti venti di Scirocco, potranno risalire anche l’area dello stretto di Messina, soprattutto la costa messinese, dove le precipitazioni potrebbero farsi particolarmente battenti, determinando anche possibili allagamenti. Gli intensi venti da E-SE, da Est sul basso Tirreno, si attenueranno dal tardo pomeriggio/sera. Solo sul basso Tirreno e sull’alto Ionio insisterà una intensa ventilazione da Est, con delle burrasche in mare aperto e raffiche capaci di superare i 70 km/h, in sostanziale attenuazione dalla tarda nottata. Le piogge più copiose, come già detto, colpiranno soprattutto le coste della Sicilia orientale e la bassa Calabria ionica visto la prevalente ventilazione da E-SE e Est. La componente troppo orientale non dovrebbe favorire l’attivazione del temuto “effetto Alcantara-Agrò” (che solitamente si verifica quando le correnti a tutte le quote si dispongono da SE e S-SE, risalendo per intero le omonime vallate dei Peloritani meridionali) responsabile della grave alluvione che lo scorso 24 Novembre 2011 ha flagellato buona parte del comprensorio tirrenico messinese, da Barcellona Pozzo di Gotto a Villafranca tirrena. Le piogge continueranno ad interessare l’est della Sicilia e la Calabria centro-meridionale, specie il versante orientale dell’Aspromonte, fino alla tarda serata/notte di domani, prima di una progressiva attenuazione dei fenomeni, che si faranno sempre più sparsi e meno intensi. Nella giornata di giovedi il tempo andrà gradualmente a migliorare, con residue piogge e rovesci sulla Calabria ionica e Sicilia orientale che andranno via via a scemare dal pomeriggio, con lo spostamento e il progressivo indebolimento del CUT-OFF verso il basso Ionio. Per un miglioramento definitivo bisognerà attendere non prima di venerdì, quando la circolazione depressionaria andrà a colmarsi, molto lentamente, fra basso Ionio e mar Libico, favorendo l’apertura di ampie schiarite, con vaste zone di cielo sereno o poco nuvoloso, tra Calabria e Sicilia, mentre i venti si disporranno dai quadranti nord-orientali e settentrionali.