
L’inverno negli Stati Uniti prova a reagire dopo le sconfortanti prestazioni, in termini di neve e freddo, specie nel Middle West, dove l’assenza di neve e la siccità continuano a creare molti problemi, specie nel settore agricolo. Qualcuno già parla di un anno senza inverno per il nord-est degli USA, mentre le popolazioni del Colorado orientale, del Nebraska e del Kansas, hanno dovuto fare i conti con intense nevicate, spesso accompagnate da veri e propri “Blizzard”. Solo dalla giornata di ieri, una profonda circolazione depressionaria, con un minimo al suolo sceso sotto i 990 hpa, è riuscita a raggiungere l’area dei grandi laghi, apportando un importante peggioramento, dalle tipiche caratteristiche invernali, in tutto il territorio del Middle West. Il perno della circolazione depressionaria si è attestato tra il Michigan e lo stato della Pennsylvania, favorendo la discesa di masse d’aria piuttosto fredde e secche dal Canada centrale verso gli stati centrali ed in seguito pure sul Middle West e sull’area dei grandi laghi, con l’isoterma di -10° alla quota di 850 hpa (nella libera atmosfera) che andrà a raggiungere l’Illinois e l’Ohio. La neve tornerà ad imbiancare molte aree del New Hampshire, il Maine e il Vermont. L’esteso fronte freddo, collegato alla profonda circolazione ciclonica, che precede la discesa fredda dal Canada centrale, tenderà a muoversi verso sud-est, estendendosi agli stati affacciati sull’East Coast.
Il transito del fronte freddo potrà dare luogo a fenomeni precipitativi molto intensi, con la formazione di grossi temporali e il possibile sviluppo di trombe d’aria e tornado. Gli intensi e freddi venti occidentali che faranno seguito al fronte freddo, in spostamento verso le coste atlantiche, andranno ad interagire con l’aria molto più mite e umida, di origine sub-tropicale, pilotata dai venti pre-frontali da S-SO e SO, in risalita dal golfo del Messico. L’irrompere dell’aria fredda e pesante, nei bassi strati, scalzerà verso l’alto l’aria mite e molto umida esistente, agevolando la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi (Cumuli, Congesti e Cumulonembi) che daranno luogo a veloci rovesci, temporali e locali grandinate, anche di medie dimensioni. I fenomeni temporaleschi più intensi, nelle prossime ore, potrebbero colpire il West Virginia, il North e South Carolina, la Georgia e il nord della Florida, dove i vari dipartimenti meteorologici hanno istituito una allerta tornado, causa i notevoli contrasti termici che si verranno a determinare.

La profonda area depressionaria sarà seguita pure da intensi venti occidentali che spingeranno l’aria fredda canadese, scivolata tra North e South Dakota e il Wisconsin, in direzione del Middle West e della regione dei grandi laghi, con raffiche fino a 70-80 km/h. Il vento qui sarà il grande protagonista, anche per merito del “gradiente barico“ (differenza di pressione) che si determinerà tra gli stati centro-meridionali degli USA, dove regna un robusto anticiclone, con massimi di 1030 hpa sul Texas, mentre una profonda area ciclonica si muoverà dal Quebec meridionale al golfo di S.Lorenzo. Già molte località dell’Ohio hanno sperimentato venti piuttosto forti, dai quadranti occidentali, che hanno oltrepassato la soglia dei 70-80 km/h. A Dayton, sempre in Ohio, nella giornata di ieri, i forti venti da O-SO, poi ruotati da Ovest, hanno lambito anche gli 89 km/h. Gli intensi venti, tra Ovest e O-SO, si estenderanno fino allo stato di New York, al Massachusetts, al Maine e a tutto il New England, soffiando in modo burrascoso fino a domani. Nel pomeriggio di oggi la circolazione depressionaria tenderà a migrare verso nord-est, spostandosi verso il sud dello stato canadese del Quebec, approfondendosi ulteriormente con un minimo barico centrale pronto a scendere sotto i 975 hpa, davvero profondo. Entro la serata la profonda area ciclonica, con minimo centrale pronto a scivolare sui 970 hpa, si posizionerà a ridosso del golfo di San Lorenzo, passando davanti l’isola di Terranova, dove è previsto un brusco peggioramento. Il profondo vortice depressionario richiamerà venti molto forti, dai quadranti occidentali, che sferzeranno il Middle West, ma soprattutto il Maine, il sud del Quebec e la Nuova Scozia, dove le raffiche da Ovest e O-SO, potranno agevolmente superare i 100-110 km/h, con picchi localmente superiori. Venti impetuosi, più da S-SE, interesseranno l’isola di Terranova, con forti mareggiate e onde alte più di 6 metri.


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