Maltempo, legambiente: cani randagi senza cibo

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“Con questo manto di neve che ricopre ogni cosa da giorni, per tutti gli animali e’ piu’ difficile trovare da mangiare. Il problema e’ prima di tutto per la fauna selvatica, per gli erbivori come caprioli e cervi che in cerca di cibo si avvicinano ai centri abitati, ma anche i cani randagi ovviamente non trovano piu’ modo di alimentarsi nei rifiuti, coperti di neve, o cacciando le loro prede”. E’ quanto spiega all’ADNKRONOS il presidente di Legambiente Emilia Romagna Lorenzo Frattini. A Sant’Agata di Novafeltria, nel riminese, infatti, un uomo e’ stato attaccato da due cani, probabilmente due pastori maremmani, sulle cui tracce e’ il servizio veterinario del Comune, per capire se siano randagi o meno e perche’ abbiano aggredito l’uomo che e’ ricoverato a Cesena per alcune ferite. Mentre in Abruzzo lupi e caprioli si sono avvicinati ai centri abitati, per cercare qualcosa da mangiare. “I cani comunque non mangiano gli uomini e non farei allarmismi” prosegue Frattini che esprime preoccupazione, invece, per gli esemplari selvatici, dalle volpi ai lupi. “E’ prevedibile che tra gli animali piu’ deboli e anziani, specie gli erbivori – sostiene Frattini – ci sara’ una mortalita’ molto piu’ alta rispetto agli scorsi inverni”. Quanto al randagismo, “e’ un fenomeno che va ridotto il piu’ possibile ricorrendo ai canili, ma ovviamente e’ un problema che va affrontato per tempo” nell’arco di tutto l’anno e non solo d’inverno quando, comunque, anche per questi animali la sopravvivenza diventa piu’ difficile.