Meteo: rapida intrusione fredda a partire da domenica con forti venti e deboli nevicate tra adriatiche e sud, poi l’anticiclone delle Azzorre torna protagonista

Archiviata l’intensa fase di maltempo che ha affogato di piogge la Sicilia orientale e la Calabria ionica, con accumuli pluviometrici localmente superiori anche ai 300 mm, il tempo sul nostro paese è in una fase di graduale stabilizzazione, grazie al ritorno dell’alta pressione delle Azzorre (l’alta dinamica oceanica) che propagherà le proprie propaggini più orientali verso il bacino centrale del mar Mediterraneo, obbligando i fronti e le perturbazioni provenienti dall‘Atlantico settentrionale a virare verso l‘Europa centro-settentrionale, per poi scivolare in direzione della Polonia, dei Carpazi, dell’Ucraina e del bacino del mar Nero, con sostenuti e freddi venti da NO. L’Italia, già in queste ore, con la lenta avanzata verso levante dell’alta pressione oceanica, è inglobate da isobare più rassicuranti, con valori superiori ai 1020-1022 hpa. L’avanzata dell’alta pressione delle Azzorre sta favorendo un ulteriore stabilizzazione atmosferica su tutto il nostro paese, tanto che in molte regioni splende il sole, mentre i cieli spaziano tra il sereno e il poco nuvoloso, con scarsa presenza di addensamenti nuvolosi, a parte una nuvolosità residua presente solo fra bassa Calabria, Sicilia e alta Toscana. I venti spirano in genere deboli, dai quadranti settentrionali, con locali rinforzi da nord-ovest fra basso Adriatico e Ionio, segno dell’ingresso dell’alta pressione oceanica sul Mediterraneo centrale.

Le temperature sono notevolmente aumentate, soprattutto nei valori massimi, per l’avvento, in quota, nella libera atmosfera, di masse d’aria più miti dalle latitudini oceaniche. Su tutti spicca il dato della stazione di Firenze che nella giornata di ieri ha registrato una temperature massima di ben +21.4° che profuma già di primavera. Nella giornata di domani l’anticiclone delle Azzorre, con massimi di oltre i 1028-1030 hpa posizionati nel vicino Atlantico, nel tratto di oceano a largo delle coste francesi, estendendo la sua copertura fino allo Ionio e alla Grecia, riuscirà a garantire una certa stabilità sul bel paese, assicurando condizioni di tempo buono e prevalentemente soleggiato, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, salvo dei modesti annuvolamenti relegati sui rilievi interni, nulla di consistente. Nel corso della seconda parte di giornata qualche veloce passaggio nuvoloso si potrebbe vedere sulle regioni settentrionali, in particolare sull’area di nord-est, tra Friuli, alto Veneto e Trentino Alto Adige, segno di un cambiamento che si farà strada nel corso della giornata domenicale. L’anticiclone delle Azzorre però dovrà tenere conto di un vortice polare particolarmente invasivo sull’area artico-scandinava, che continua ad alimentare una saccatura, con relativa circolazione depressionaria ben strutturata anche negli strati più bassi, che dalle latitudini polari affonda le proprie radici fino all’estremo ovest della Russia europea e all’Ucraina, apportando condizioni meteorologiche tipicamente invernali, con nevicate sparse tra le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia, l’Ucraina e le pianure della Russia europea.

L'andamento della "corrente a getto" sul vecchio continente

L’asse di saccatura, inoltre, è alimentato, lungo il suo ramo discendente, da fredde correnti da N-NO che dall’artico norvegese scivolano verso la Scandinavia (Norvegia e Svezia), per insinuarsi sul Baltico e su buona parte dell’Europa centro-orientale, con sostenuti, a tratti intensi, venti da O-NO che investiranno soprattutto la Polonia, la Slovacchia, l’Ungheria, la Romania e l’Ucraina, dove scorreranno masse d’aria piuttosto fredde che sfoceranno sul mar Nero con tesi venti occidentali. A tal proposito bisogna ricordare che l’anticiclone delle Azzorre non riuscirà a posizionare il proprio baricentro all’interno del “mare Nostrum”, mantenendo su questo solo le propaggini più orientali della struttura altopressoria. Ciò favorirà, specie nella giornata domenicale, la discesa di refoli d’aria più fredda che sconfineranno sui settori adriatici e al sud, a seguito dello scivolamento di un blocco d’aria molto fredda che dalla penisola Scandinava si estenderà alla regione carpatico-danubiana e ai Balcani. Durante la discesa del nucleo di aria fredda verso i Balcani, già dal pomeriggio domenicale, lo sconfinamento dei primi refoli d’aria fredda sulle regioni adriatiche, favorirà un aumento della nuvolosità che con l’irrompere sul medio-basso Adriatico dei freddi venti nord-orientali, provenienti dalla Bosnia-Erzegovina, tenderà ad addossarsi lungo il versante orientale della dorsale appenninica, tra le Marche, l’entroterra abruzzese, il Molise e l’area garganica. Qui le nubi si faranno sempre più compatte dando la stura a delle piogge sparse che assumeranno prevalente carattere nevoso sopra gli 800-900 metri, con un ulteriore calo della quota neve atteso dalla serata successiva, tra i rilievi di Abruzzo, Molise, zone interne della Campania e Basilicata, con nuove imbiancate. Dalla serata un aumento della nuvolosità si verificherà pure tra la Puglia, la Basilicata, la Campania, la Calabria e dalla tarda serata/notte pure sulla Sicilia settentrionale, con delle precipitazioni a carattere sparso sul territorio. Sulle restanti regioni il tempo si presenterà decisamente migliore anche se non mancheranno dei veloci passaggi nuvolosi, in genere medio-alti, che tra la mattinata e il pomeriggio, interesseranno le regioni settentrionali e quelle centrali. Le temperature, dopo il brusco rialzo dei giorni scorsi, sono attese nuovamente in diminuzione al sud e sulle regioni adriatiche, a partire dalla serata domenicale.

Ma ora andiamo a vedere nel dettaglio il tempo previsto per il fine settimana.

PREVISIONI

SABATO 25 FEBBRAIO 2012

Al mattino l’alta pressione delle Azzorre garantirà condizioni di tempo stabile e soleggiato su buona parte delle regioni settentrionali, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi e ampi tratti di cielo sereno. Qualche nube si potrà osservare lungo il versante estero delle Alpi e sui rilievi dell’Appennino Ligure e Tosco/Emiliano. Bel tempo, con cieli sereni o poco nuvolosi, anche sulle regioni centrali e su quelle meridionali, con prevalenza di sole e cieli in grado di spaziare dal sereno al poco nuvoloso, o localmente parzialmente nuvoloso sulle aree montuose più interne. Gli effetti dell’alta pressione si avvertiranno anche su Sardegna e Sicilia, dove i cieli si presenteranno poco nuvolosi o al massimo parzialmente nuvolosi, con qualche nube in più sui rilievi dell’entroterra.

Nel pomeriggio prevarrà ancora il bel tempo sulle regioni settentrionali, con cieli in grado di spaziare dal sereno al poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso. Dal tardo pomeriggio e dalla serata un aumento della nuvolosità è atteso sulle Alpi orientali e sulle regioni di nord-est, tra Friuli, alto Veneto e Alto Adige. Anche sulle regioni centrali avremo condizioni di tempo stabile e soleggiato, con cieli per lo più sereni o poco nuvolosi, salvo qualche nube in più sulle zone appenniniche e lungo le coste toscane. Sulle regioni meridionali prevarranno i cieli sereni o poco nuvolosi, con qualche nube di passaggio sull’area ionica, tra Puglia e Calabria. Tempo generalmente buono anche su Sardegna e Sicilia, con cieli sereni o poco nuvolosi e qualche addensamento più consistente relegato sulle zone montuose interne.

DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012

Al mattino è atteso un graduale aumento della nuvolosità, a partire dal Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia/Romagna, dove i cieli potranno divenire anche nuvolosi. Maggiori zone di sereno insisteranno sul resto delle regioni del nord, con il passaggio di qualche frangia nuvolosa tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia. Nel corso della tarda mattinata le nubi tenderanno ad aumentare anche fra Marche, Umbria, zone interne della Toscana e Abruzzo, con i cieli pronti a spaziare dal parzialmente nuvoloso al nuvoloso. Cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi permangono tra Lazio, Molise e Campania, ma anche qui è atteso un incremento della nuvolosità. Ancora cieli sereni o poco nuvolosi sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori.

Nel pomeriggio si apriranno delle maggiori schiarite fra Piemonte, Lombardia, Liguria, resistono invece un po’ di nubi fra Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia/Romagna. Durante il pomeriggio si assisterà ad un rapido peggioramento sulle regioni adriatiche, con un aumento della copertura nuvolosa fra Marche, Umbria orientale, Abruzzo, Molise, che sarà associato a delle piogge sparse che assumeranno prevalente carattere nevoso sui rilievi appenninici, inizialmente sopra gli 800-900 metri, tra Marche e Abruzzo. Le nubi aumenteranno pure su Toscana e Lazio, anche se non sono previsti dei fenomeni significativi, se non delle piogge isolate sulle aree più interne. Nel tardo pomeriggio il peggioramento si estenderà al Molise, alla Puglia, specie l’area garganica, ed in seguito pure alla Basilicata e alle zone più interne della Campania, dove sono attese delle piogge a carattere sparso e nevicate sui rilievi al di sopra degli 800-900 metri, con quota neve in ulteriore calo dalla serata successiva. Su Calabria e Sicilia avremo iniziali condizioni di tempo buono con una progressiva tendenza all’aumento della nuvolosità, tra il tardo pomeriggio e la serata successiva, con i primi fenomeni precipitativi in arrivo sul cosentino, crotonese e catanzarese. Sul nord della Sicilia gli annuvolamenti cresceranno dalla nottata successiva, con possibili piogge sparse sul messinese. Cieli parzialmente nuvolosi sulla Sardegna, con nubi in aumento sulle coste orientali.

TEMPERATURE

Domani si assaporerà un clima mite un po’ ovunque. Domenica, dopo il brusco rialzo dei giorni scorsi, sono attese nuovamente in diminuzione, soprattutto al sud e sulle regioni adriatiche, con un calo termico più consistente a partire dalla serata domenicale.

VENTI

Domani spireranno da deboli a molto deboli dai quadranti nord-occidentali, una ventilazione più occidentale sarà presente tra mar di Sardegna e le Bocche di Bonifacio, mentre un debole Libeccio sarà attivo sul mar Ligure occidentale. Domenica pomeriggio, con lo scivolamento del blocco di aria fredda verso i Balcani, sostenuti venti nord-orientali, o da N-NE, dalla Bosnia Erzegovina e dal sud della Dalmazia si verseranno sull’Adriatico centro-meridionale, mentre sostenuti venti da nord-ovest interesseranno il mar e Canale di Sardegna, il Canale di Sicilia e in parte pure il basso Tirreno. Dalla serata i venti da N-NE scavalcheranno l’Appennino per riversarsi con sostenute raffiche da NE sulle coste di Lazio e Campania, scivolando poi lungo il medio-basso Tirreno, mentre intensi venti da nord-ovest, nella tarda serata/notte, dal Salento si propagheranno al golfo di Taranto e allo Ionio, intensificandosi ulteriormente, con raffiche capaci di toccare i 60-70 km/h sulle coste salentine.

Venti forti e mari agitati nella giornata di lunedi

MARI

Domani si presenteranno da poco mossi a localmente mossi a largo. Domenica quasi tutti i bacini si presenteranno da poco mossi a mossi, si mostreranno molto mossi solo il mar di Sardegna, il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia. Dalla serata un rapido incremento del moto ondoso è atteso pure sul basso Adriatico, medio-basso Tirreno e in seguito pure sullo Ionio, che da mossi diverranno molto mossi, con onde alte fino a 1.5-2.0 metri.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedi i refoli d’aria fredda raggiungeranno le regioni meridionali e la Sicilia, venendo accompagnati da forti venti di Tramontana e Maestrale, resi ancora più sostenuti dal “gradiente barico” (differenza di pressione) tra Spagna e Grecia, che sferzeranno il basso Adriatico, basso Tirreno e Ionio, con raffiche capaci di superare gli 80 km/h sul Salento, rendendo lo Ionio agitato. Qualche breve nevicata sparsa, al mattino, potrebbe interessare i monti lucani e quelli calabresi, poi la tendenza è verso un progressivo miglioramento grazie ai forti venti settentrionali che spazzeranno via gli ultimi addensamenti nuvolosi, rendendo i cieli limpidi e puliti. L’intensa ventilazione settentrionale, che sferzerà le regioni meridionali, si attenuerà non prima della giornata di martedi, allorquando l’alta pressione delle Azzorre tornerà nuovamente a premere verso il Mediterraneo centrale, regalando delle giornate quasi primaverili, con clima mite e tempo per lo più soleggiato, almeno fino ai primi giorni di Marzo.