Meteo sud Italia: dal nord Africa arriva aria fredda(!); lunedì e martedì occasione per nevicate fin su coste e pianure

Avrebbe dovuto fare caldo, oggi, al sud Italia, come accade ogni volta che un centro di bassa pressione è posizionato nel mar Tirreno e su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia le correnti sono di libeccio in quota e di scirocco al suolo. Le temperature sarebbero dovute aumentare quantomeno come accaduto venerdì scorso, il 3 febbraio, quando il centro/nord era al gelo, nevicava a Roma e in Abruzzo proprio come sta accadendo oggi, e al sud soffiava lo scirocco. Quel giorno di esattamente una settimana fa, in Sicilia si sfiorarono i +20°C nelle zone Tirreniche. Nello Stretto, Reggio e Messina arrivarono a +16°C e i +14°C furono raggiunti addirittura sul Salento, a Lecce e Brindisi.
Oggi nulla di tutto questo. Solo Lampedusa ha raggiunto i +13°C mentre Palermo, Catania, Trapani, Messina e Reggio Calabria si sono fermate a +12°C come Pantelleria. Crotone e Lecce hanno a stento raggiunto i+10°C, Catanzaro e Brindisi si sono fermate a +9°C, Bari, Taranto, Ragusa e Caltanissetta a +7°C e Cosenza a soli +4°C, dopo la forte e inattesa nevicata di stamattina.

Eppure il centro di bassa pressione si trova nella stessa identica posizione che in altre occasioni ha saputo portare, in pieno inverno, temperature superiori ai +25°C nella Sicilia tirrenica. Come mai, invece, oggi continua a fare così freddo anche nelle Regioni meridionali? La risposta è semplice: le masse d’aria arrivano ovviamente da sud, a causa del richiamo ciclonico che spinge l’aria presente sul nord Africa verso il sud Italia. Ma nel nord Africa, in questi giorni, non fa affatto caldo anzi c’è davvero molto freddo dopo il burian che nei giorni scorsi s’è spinto fin nell’entroterra Sahariano, avendo aggirato le Alpi e “tuffandosi” nel Mediterraneo dalla Valle del Rodano.

Abbiamo già documentato le eccezionali nevicate di Algeri e Tripoli. Proprio in Algeria l’eccezionale ondata di freddo ha provocato più di 100 vittime e ieri sera nel governatorato tunisino di Jendouba è crollato per il peso della neve il ponte che collegava le località di A’n Draham e Hammam Bourguiba ad altre delegazioni. Adesso Tegma, El Bhira, Erwaii, Oueled Khmissa e Adissa sono completamente isolate. Ancora oggi ad Algeri sono presenti al suolo tracce di neve nei sobborghi collinari. Tunisi giorno 7 non ha superato i +8°C di temperature massima e da quel giorno fa sempre fatica ad andare oltre i +10°C. In queste ore, quindi, le masse d’aria al sud stanno sì arrivando dal nord Africa, ma da lì arrivano fredde e non riescono a far alzare le temperature.

La nevicata di stamani a Cosenza, assolutamente imprevista da tutti i centri di calcolo (eccezion fatta per il COSMO-ME dell’aeronautica militare), è stata provocata dal cuscinetto freddo della Valle del Crati, dove sono caduti fino a 15/20cm di neve nei paesi che sorgono a 600/700 metri di quota. Continua a nevicare sul Pollino, in Sila e in molte zone interne di Calabria e Sicilia oltre i 700/900 metri di altitudine e nei prossimi giorni le temperature si abbasseranno ulteriormente. Per non parlare di Campania e Molise, dove sta nevicando fin quasi sulle coste con accumuli considerevoli in collina. Il movimento del centro di bassa pressione, adesso, sarà tale che già nel pomeriggio di domani, sabato 11 febbraio, l’aria fredda tornerà a portarsi da nord/ovest sull’estremo sud Italia con nuove precipitazioni che risulteranno nevose oltre i 500/600 metri di quota su Calabria e Sicilia, in ulteriore calo nella giornata di domenica.

Ma il picco del freddo di quest’ondata, al sud, sarà tra lunedì 13 e martedì 14 febbraio, giorno di San Valentino, quando le temperature si abbasseranno fin a valori molto bassi, tali da poter spingere la neve fin sulle coste di Puglia, Basilicata, Calabria centro/settentrionale e, forse, anche sullo Stretto di Messina e nella Sicilia settentrionale. Proprio tra lunedì e martedì sono attese le precipitazioni più intense e abbondanti nelle estreme Regioni meridionali, dove la neve cadrà senza ombra di dubbio oltre i 200/300 metri di altitudine ma probabilmente anche più in basso. Gli accumuli saranno copiosi su tutti i rilievi Calabro/Siculi e anche tra Puglia e Basilicata. Le precipitazioni saranno abbondanti.

Di quest’evoluzione parleremo meglio nei prossimi aggiornamenti previsionali, in cui ci concentreremo anche sull’evoluzione a medio termine su cui è confermata una nuova bordata di freddo per la metà della prossima settimana, stavolta proveniente dal circolo polare artico, ma al momento riteniamo sia meglio continuare a concentrarsi sul nowcasting con tutti gli aggiornamenti in tempo reale minuto per minuto. Non perdete i nostri aggiornamenti e tenete d’occhio le pagine monitorare la situazione in tempo reale: satelliti, situazione, fulminazioni, radar e webcam. Inviateci foto, video e segnalazioni all’indirizzo di posta info@meteoweb.it. Seguiteci anche sulla nostra pagina di facebook dove potete interagire con la Redazione.

Un’altra immagine di Algeri con la neve