“Muri” di neve nelle Marche: chiusa l’autostrada A14, viabilità in tilt ovunque

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Muri cosi’ alti di neve, fino a 4 metri, che non si sa piu’ dove ammassare i cumuli. E’ il quadro che si presenta nelle Marche a 11 giorni dall’inizio dell’emergenza. 40-50 centimetri a Pesaro e Macerata citta’, oltre due metri nell’Urbinate, cumuli fino a 3-4 metri in alcune localita’ in provincia di Pesaro Urbino, nel Fabrianese e nell’alto Maceratese. Nel pomeriggio, scatta l’emergenza lungo la statale Adriatica, per la decisione ”senza preavviso” di Autostrade per l’Italia, polemizza la Protezione civile regionale, di chiudere il tratto Rimini-Ancona e Ancona-Rimini per le abbondanti nevicate. La Ss16 va in tilt: tir intraversati, spostamenti delle ambulanze rallentati, cosi’ come l’arrivo di mezzi di rinforzo dalla Lombardia, dal Veneto, dal Friuli Venezia Giulia. Nel frattempo, i camionisti ‘intrappolati’ fra i due caselli svuotano con i loro acquisti la stazione di servizio Conero. E’ il Montefeltro, l’Alto Pesarese, dove insiste una miriade di frazioni, l’epicentro di questo ‘terremoto’ bianco. Un territorio che viene incontro all’occhio del visitatore con i suoi monti di un verde cupo, gli orizzonti che si rincorrono e i solidi borghi saggiamente preservati. Ora il paesaggio e’ completamente mutato sotto metri e metri di neve. E ci sono famiglie isolate, strade impraticabili, distacchi di energia elettrica – con un ”guasto importante” a Pesaro, segnala l’Enel -, soccorsi a persone malate, anziani, donne in stato di gravidanza complicatissimi, ospedali in affanno. Ricoveri programmati sospesi fino a lunedi’ negli ospedali Santa Croce di Fano e San Salvatore di Pesaro, per la riduzione di disponibilita’ di sangue. Il presidente della Provincia Matteo Ricci ha lanciato un drammatico sos: ”Rischiamo l’isolamento vero. Le strade sono nuovamente bloccate, e anche Urbino rischia di essere tagliata fuori. I mezzi non sono sufficienti, ce ne servono urgentemente altri. I danni sono incalcolabili, milioni e milioni di euro. Il territorio e’ in ginocchio: ci attendiamo un sostegno dal Governo, perche’ da soli non possiamo farcela”. Decine i crolli di tetti di abitazioni private, capannoni industriali e stalle (solo oggi sono morti mille maiali e 6.000 pulcini). L’assessore provinciale ai lavori pubblici Massimo Galuzzi teme che ci siano anche dei feriti, anche se per ora non ci sono informazioni certe. Diverse le persone isolate, ”ma di tutte – precisa il prefetto Attilio Visconti – abbiamo contezza che stanno bene in salute”. Nella notte arriveranno 7 mezzi dell’Esercito piu’ due turbine da Pordenone. Non va meglio nel resto delle Marche. A Fabriano, cumuli di oltre un metro e 30 nelle frazioni: San Donato, Cantia, Nebbiano sono di nuovo isolate. Il Coc cerca di garantire rifornimenti di viveri e farmaci, ma si cominciano a registrare problemi per l’approvvigionamento idrico nelle zone di Sassofferrato. Le previsioni indicano ancora nevicate intense fino a domani mattina, con cumulate attorno ai 70 cm nelle zone interne. ”Bisogna rimanere uniti – e’ l’invito del governatore Gian Mario Spacca -, mantenere la calma, continuare a restare integrati come accaduto sinora”. ”L’emergenza che dovete fronteggiare – ha detto il capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, in videoconferenza con il Centro operativo regionale – e’ grande, ma pari alle vostre capacita’ organizzative”.