Neve e gelo, le Marche hanno chiesto al governo la dichiarazione dello “stato d’emergenza”

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“Nella serata di ieri ho inoltrato al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti la richiesta dello `stato di emergenza` per le eccezionali nevicate che nelle ultime settimane hanno causato perdita di vite umane e ingenti danni su tutto il territorio”. Lo annuncia in una nota il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, spiegando che la decisione è stata presa in seguito alla “sentenza della Corte Costituzionale che ha annullato la `tassa sulle disgrazie`: la decisione della Consulta modifica profondamente lo scenario giuridico di riferimento, ora le situazioni di emergenza non vengono più definite dalla legge 10/2011, ma si ritorna al quadro normativo della 225/1992”. “Le Marche – dice ancora Spacca – avevano già richiesto lo stato di calamità naturale che riguarda i danni dell`agricoltura e della zootecnia, già stimati circa 30 milioni di euro. Ora facciamo richiesta anche dello `stato di emergenza` che riguarda sia il sostegno finanziario dello Stato agli interventi messi in essere da Comuni, Province e Regione per affrontare `il nevone`, sia i danni di tutte le attività, beni culturali compresi, fino alla sospensione di oneri o tributi”. Nella lettera a Monti, il governatore ricorda che nei giorni scorsi “l`intero territorio delle Marche è stato interessato da un`eccezionale ondata di maltempo e, in particolare, da ripetute e ravvicinate precipitazioni nevose, che hanno causato gravissime conseguenze, provocando anche la perdita di vite umane. Ingentissimi sono i danni arrecati alle attività produttive, agricole, industriali, commerciali, artigianali e professionali e alle infrastrutture viarie, elettriche, telefoniche, acquedottistiche e fognarie. Tale situazione non è certamente fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari”.