Neve nelle Marche, situazione ancora critica: decine di crolli, migliaia di animali morti e tir bloccati

Anche stamani una ventina di stalle e capannoni industriali sono crollati sotto il peso della neve in tutte le Marche, da Urbino ad Amandola: il conteggio e’ ormai di migliaia di mucche, maiali, pulcini morti, e secondo una prima stima della Protezione civile regionale comportera’ una spesa di ”centinaia di migliaia di euro solo per lo smaltimento delle carcasse”, per il quale e’ stato mobilitato il Servizio di assistenza veterinaria. Insieme alle nuove tormente di neve e ai cumuli che ostruiscono ancora una volta l’accesso alle frazioni dell’interno, al momento e’ questa la principale emergenza, con i vigili del fuoco subissati di chiamate. Una zona di Pesaro e’ senza energia elettrica, serbatoi bloccati dal ghiaccio nell’Ascolano, dove e’ stato istituito un servizio di autobotti, e difficolta’ nell’erogazione dell’acqua anche a Urbino. A Fabriano invece e’ stato liberato dalla neve il ripetitore Rai di Montefano, e le trasmissioni sono riprese con regolarita’. I mezzi di rinforzo in arrivo dal Nord Italia viaggiano a rilento a cause delle forti nevicate che hanno investito anche l’Emilia Romagna, e solo alcuni sono giunti a destinazione. I soccorsi sanitari sono fortemente rallentati dalla neve, ciononostante, medici e infermieri del 118 sono riusciti a far partorire in casa nelle ultime ore almeno tre giovani mamme in provincia di Urbino. Nel porto di Ancona sono ancora fermi da ieri 90 tir sbarcati dalla motonave greca Superfast 11, costretti ad una sosta forzata nell’area portuale dal divieto di transito dei mezzi pesanti in vigore lungo l’autostrada. La popolazione e’ stremata da 12 giorni di maltempo, molte le telefonate di anziani e persone sole che hanno bisogno anche soltanto di essere rassicurate, tanto che la Sala operativa provinciale di Pesaro Urbino ha reclutato una psicologa per un servizio di assistenza telefonica.