Previsioni Meteo a medio e lungo termine, ancora gelo e neve sull’Italia. Attenzione a venerdì e sabato, possibili forti blizzards al centro/nord

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La straordinaria ondata di gelo e neve che sta colpendo l’Europa e l’Italia non è e non rimarrà isolata. Lo abbiamo scritto molti giorni fa, ma oggi è ormai una certezza alla luce dell’evoluzione a medio/lungo termine. Il burian lascerà una ferita aperta nell’Europa centro/orientale, da dove nuovi laghi gelidi provenienti dalla Siberia continueranno a dirigersi verso sud e ovest, portando temperature davvero rigide e ulteriori copiose nevicate in molte aree d’Europa e anche d’Italia.
Già, l’Italia: il centro/nord e alcune zone del sud (specie Campania e Molise, oltre alla Sardegna) sono già tate colpite da abbondanti nevicate, mentre per Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia si attende la perturbazione di oggi e domani a cui stiamo dedicando moltissimo spazio del nostro MeteoNotiziario.
Il centro e il nord sono sotto una spessa ed estesa coltre nevosa che sta provocando danni e disagi e che in alcune aree ha assunto connotati da record. All’aeroporto di Forlì, ad esempio, i militari dell’aeronautica militare hanno ufficialmente misurato 110cm di neve mentre nella vicina Forlimpopoli la protezione civile ha misurato un dato ufficiale di ben 123cm! Negli ultimi 112 anni, il record apparteneva al 1929 con 90cm di accumulo: è stato frantumato! Nelle colline tra Marche e Romagna sono caduti fino a 150cm di neve a quote comprese tra i 200 e i 300 metri di quota, e oltre 200cm di neve tra i 300 e i 500 metri di altitudine. Una situazione che potrebbe peggiorare nelle prossime ore a causa delle nuove forti nevicate attese per la giornata di domani, martedì 7, e poi soprattutto nella seconda parte della settimana quando, dopo un paio di giorni un pò più tranquilli (mercoledì e giovedì avremo molte nubi e qualche rovescio sparso, ma senza fenomeni estremi anche se continuerà a fare molto freddo), una nuova perturbazione Mediterranea in concomitanza con un nuovo impulso di burian da nord/est determinerà una nuova violenta ondata di maltempo.
Si inizierà giovedì sera, con l’ingresso della bora a 130m/h su Trieste, un nuovo crollo termico in tutto il nord e autentici blizzards nevosi in pianura Padana. Nella notte tra giovedì e venerdì la neve si concentrerà al nord/ovest, in Emilia e in molte zone del centro, fin sulle coste Adriatiche di Marche e Abruzzo, con sconfinamenti anche su Umbria, Toscana e Lazio. Venerdì 10, la giornata a cui sono riferite le mappe a corredo dell’articolo, ci aspettiamo nuove forti nevicate in tutto il centro/nord, con accumuli abbondanti in pianura Padana (stavolta forse non solo al nord/ovest e in Emilia, ma anche al nord/est!) e nell’Appennino centrale. Ancora una volta le zone più colpite saranno quelle dell’Emilia Romagna e delle Marche, con abbondantissimi accumuli in Romagna e nel Montefeltro, e sul Tirreno le zone del Lazio meridionale, in Ciociaria. Roma potrebbe rivedere la neve. Anche sabato 11 potrebbe insistere la neve su gran parte del centro/nord, in estensione anche al sud con piogge sparse, temporali, forti venti e copiose nevicate sui rilievi fin dalle quote collinari, oltre i 500/700 metri di altitudine.
Inutile dire che per la prossima settimana, a lungo termine, prevediamo nuovi impulsi freddi da nord/est: questo febbraio è ormai destinato ad assumere un posto di assoluto rilievo tra i mesi più freddi e nevosi d’Italia e d’Europa degli ultimi 150 anni.