Previsioni Meteo, Giuliacci: “conferme su domani, nevicherà al nord; gelo a fine mese? Mi sento di escluderlo”

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Il meteorologo Mario Giuliacci

Negli ultimi aggiornamenti disponibili sul sito internet del meteorologo Mario Giuliacci, meteogiuliacci.it, si può leggere che “lunedì si prevedono ancora nevicate anche in pianura su Cuneese, Alessandrino, Pavese, Lodigiano, Bassa Milanese, Piacentino, Parmense, Reggiano e Bolognese. I maggiori accumuli sono previsti in Emilia (10-15 cm circa nel Piacentino e Bolognese; 20-25 nel Parmense e Reggiano)“. Ma Giuliacci non si limita a questo e va oltre spiegando che “a parte la breve fase moderatamente fredda attesa tra lunedì 20 e martedì 21, da una attenta analisi di alcuni parametri, specie quelli relativi alla evoluzione nei prossimi 10 giorni del vortice polare stratosferico, alla stadio attuale mi sento invece di escludere, con elevata probabilità, un’altra intensa ondata di freddo a fine mese”.
Infine Giuliacci scrive che “la colpa degli inverni sempre più rigidi che hanno colpito Europa e Nord America negli ultimi anni probabilmente va ricercata nelle temperature insolitamente miti che, sempre più spesso, caratterizzano il clima alle alte latitudini! Questo almeno è il risultato cui sono giunti alcuni ricercatori della società americana di consulenza ambientale AER (Atmospheric and Environmental Research), assieme a studiosi delle Università del Massachussetts e dell’Alaska, analizzando dati raccolti sia in superficie che a varie quote all’interno dell’atmosfera, e confrontandoli con le osservazioni sulla copertura nevosa disponibili grazie al lavoro dei satelliti meteorologici. […] Insomma, secondo quanto sostenuto dagli autori della ricerca, proprio per colpa di stagioni estive e autunnali sempre più calde, gli inverni stanno diventando via via più rigidi e nevosi, e di ciò bisognerà tener conto anche nelle proiezioni sul clima che ci attende nel prossimo futuro”.
Giuliacci parla anche del nord Africa scrivendo che “Quelle stesse correnti gelide responsabili dell’eccezionale ondata di freddo e neve che ha stretto d’assedio l’Europa si sono spinte fino alle regioni più settentrionali del Nord Africa, dove hanno portato un tempo insolitamente rigido. L’Algeria in particolare è stata investita dalla più abbondante nevicata che si ricordi a memoria d’uomo”.