Previsioni Meteo: nei prossimi giorni ancora maltempo al sud con nevicate fin sulle coste; gelo record al centro/nord. E l’inverno non finisce qui…

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Le anomalie termiche dell'ultima settimana in Europa: freddissimo ovunque!

Non è ancora finita l’emergenza freddo e neve sull’Italia, anche se nelle ultime ore le nevicate hanno concesso una tregua ad alcune tra le zone più colpite dalle bufere dei giorn iscorsi, specie tra Toscana, Umbria, Lazio, Molise e Campania. Ma nevica ancora in Emilia Romagna, nelle Marche, in Basilicata e nelle zone interne di Calabria e Sicilia. In alcune zone la situazione è critica, con centinaia di sfollati tra Romagna e Marche, nell’area più colpita, dove sono presenti fino a quattro metri di neve al suolo! Le scuole rimarranno chiuse anche lunedì, il primo giorno della settimana, in decine di comuni di Umbria, Marche, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Campania e anche a Trieste, dove la bora non dà tregua come abbiamo già visto in quest’articolo. I danni provocati all’intero settore agroalimentare hanno raggiunto, secondo la Coldiretti, 1,5 miliardi, lo 0,1% del Pil. Centinaia, ormai, i crolli di tetti e capannoni dovuti al peso della neve accumulata, tra cui parte della campata nella navata centrale del Santissimo Crocifisso di Urbania, dove è conservata un’opera di Federico Barocci, la Madonna con bambino, che è stata messa in salvo. E anche nella giornata di domenica, purtroppo, si sono contati i morti: una donna riversa nel bagno della sua casa di Parma, un anziano investito a Modena da un trattore che stava spalando la neve e una donna di 83 anni trovata sepolta nella neve a Porto d’Ascoli, uscita di casa per andare a controllare l’orto. Vittime che si vanno ad aggiungere alle oltre cinquanta registrate da inizio mese.

SITUAZIONE PARTICOLARMENTE DIFFICILE TRA MARCHE E ROMAGNA – La situazione più critica resta quella delle Marche, dove anche in mattinata si è abbattuta una bufera di neve su Ancona. Le scuole resteranno chiuse anche domani in quasi tutta la regione, compreso il capoluogo Ancona ed Ascoli, diversi paesi, tra cui Urbino, sono sepolti sotto minimo 2 metri di neve e i black out hanno interessato anche un’intera zona di Pesaro. Il presidente della regione, Gian Mario Spacca, oggi a Urbino, ha annunciato verifiche su tutto il patrimonio storico della citta’, dal Palazzo Ducale al Monastero di Santa Chiara, dagli Oratori ad altri edifici di pregio. “La tenuta delle coperture sotto la neve e il rischio di infiltrazioni d’acqua – dice – rappresentano al momento le maggiori criticità”. Anche in Romagna la situazione resta difficile: tra le province di Rimini e Cesena sono oltre 400 le persone sfollate. E si è temuto il peggio per un gruppo di disabili bloccati in una comunita a Montefiore Conca: alla fine i mezzi di soccorso sono riusciti a raggiungere la struttura sommersa dalla neve ”Bisogna avere calma, pazienza e fiducia – ha detto il presidente della Regione Vasco Errani in visita nelle zone piu’ colpite – lo sforzo fatto è davvero eccezionale”.

Il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno

A ROMA L’EMERGENZA SEMBRA FINITA, MA NON LE POLEMICHE SULLE PREVISIONI METEO – Sembra risolta, invece, l’emergenza a Roma anche se Colosseo e Fori Imperiali sono rimasti chiusi, decisione che ha suscitato la delusione di centinaia di turisti. L’aeroporto di Fiumicino, dopo la debacle di ieri, è tornato alla piena operatività, le strade della città sono ormai pulite con l’unico pericolo rappresentato dal ghiaccio in alcune zone. Domani riapriranno le scuole e gli uffici pubblici, anche se è stata prolungato di altre 24 ore il divieto di circolazione per ciclomotori, moto e microcar. Quel che non è finita, invece, è la personale battaglia del sindaco Gianni Alemanno contro le previsioni meteo della Protezione Civile. “Ci sono ancora delle previsioni incerte – ha detto anche oggi – dobbiamo dirlo con chiarezza. Ci sono interpretazioni confuse”.

Le anomalie termiche previste per martedì 14 febbraio, giorno di San Valentino. Ancora gelo in Italia e su gran parte d'Europa e del nord Africa!

LE PREVISIONI PER INIZIO SETTIMANA: GRANDE GELO AL CENTRO/NORD (SARANNO I GIORNI PIU’ FREDDI), ANCORA MALTEMPO AL SUD CON NEVICATE FIN SULLE COSTE – Già, queste previsioni meteo così tribolate e contestate che però, con tutta l’incertezza del caso (e la meteorologia è così bella proprio per questo!), per i prossimi giorni parlano chiaro. In base ai centri di calcolo a nostra disposizione, infatti, non è affatto corretto affermare che l’emergenza freddo e neve sia terminata. Almeno fino a mercoledì, infatti, tutt’Italia continuerà a battere i denti anzi proprio tra martedì e mercoledì si raggiungeranno le temperature più basse da inizio mese in molte zone del centro/nord, a causa del cielo sereno o poco nuvoloso con temperature ancora molto basse, inversione termica ed effetto albedo. In questo frangente potrebbero essere battuti molti record storici risalentiall’85 o addirittura al ’56. Roma potrebbe scendere fino a -8/-9°C in centro città, Firenze addirittura a -11°C, Perugia a -13°C ma farà più freddo a L’Aquila, Arezzo, Bologna, Frosinone, Forlì, Cervia, Cesena e Rimini, che potranno avvicinare o addirittura raggiungere i -15°C. Ancona e Pescara, sulle coste Adriatiche, scenderanno fino a -7/-8°C mentre la pianura Padana resterà diffusamente sui -10°C nelle ore notturne. Saranno i giorni più freddi, con i picchi più bassi dall’inizio dell’ondata di gelo.
Farà ancor più freddo anche al sud, dove le temperature diminuiranno ulteriormente rispetto ai valori già bassi di questi giorni, e tra Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia le condizioni del tempo resteranno instabili e pertrbate almeno fino a mercoledì mattina, con un primo timido miglioramento solo nel pomeriggio/sera di mercoledì. Tra lunedì e martedì, infatti, l’instabilità dovuta all’arrivo di una goccia fredda in quota dal centro/nord verso il mezzogiorno, accompagnata da una bassa pressione tra lo Jonio e il Tirreno che alimenterà la variabilità climatica, provocherà condizioni di maltempo estremamente diffuse in tutte le Regioni del sud, con nevicate fin in pianura o comunque a partire dalle bassissime quote. Potrebbe nevicare anche a Napoli, Salerno, Foggia e Bari, oltre che a Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Matera, Potenza e, ancora, a Isernia, Termoli e Campobasso. Invece nel Salento e nelle zone costiere dell’estremo sud, quindi – in termini di città capoluogo di provincia – a Lecce, Brindisi, Taranto, Crotone, Reggio Calabria, Messina, Catania, Palermo, Trapani e Siracusa, la neve dovrebbe mancare per un soffio, anche se non sono da escludersi rovesci di pioggia mista a neve, nevischio o gragnola con temperature di poco superiori allo zero e con locali imbiancate per la grandine o la neve tonda. Non si possono escludere neanche delle brevi fioccate, che però difficilmente lasceranno degli accumuli al suolo. Tra l’Aspromonte e l’Appennino Siciliano, comunque, nevicherà oltre i 200/300 metri di altitudine, a quote ancor più basse rispetto a quelle delle ultime ore. Il momento più instabile sembra proprio quello tra lunedì pomeriggio e martedì mattina. Ma di questo parleremo nei prossimi aggiornamenti del nostro MeteoNotiziario, con le previsioni dettagliate e il nowcasting.

L'affondo Artico di metà settimana sull'Europa orientale

EVOLUZIONE A MEDIO TERMINE: A META’ SETTIMANA UN PODEROSO AFFONDO ARTICO COLPIRA’ I BALCANI, ITALIA COLPITA SOLO “DI STRISCIO” – E’ confermato, poi, a metà settimana, un poderoso affondo artico che porterà nuove abbondanti precipitazioni nevose dapprima in Scandinavia e successivamente nell’area Baltica, nell’Europa centro/orientale e sui Balcani. Secondo gli ultimi aggiornamenti, infatti, l’Italia sarà colpita solo marginalmente da questa nuova irruzione che, se fosse arrivata direttamente nel nostro Paese come sembrava fino a qualche giorno fa, avrebbe determinato il definitivo colpo di grazia per quelle zone Appenniniche già alle prese con un’emergenza senza precedenti a causa dell’abbondantissima neve caduta al suolo nelle ultime settimane. Tra giovedì e venerdì le temperature diminuiranno un pò nelle Regioni Adriatiche e al sud, con qualche debole fenomeno instabile e nevoso fin a bassissime quote, in un generale contesto sempre freddo: non ci sarà una decisa impennata termica, e anche se lentamente da mercoledì pomeriggio/sera le temperature inizieranno ad aumentare soprattutto al centro/nord, lo faranno in modo lento e graduale, rimanendo pur sempre inferiori rispetto alle medie del periodo.

Tutt'Itala è nella morsa del gelo

EVOLUZIONE A LUNGO TERMINE: L’INVERNO NON FINISCE QUI! – Dire cosa accadrà nel prossimo weekend o, ancora peggio, la prossima settimana, spingendoci così alle previsioni per la terza decade del mese, è attualmente impossibile. Ne parleremo nei prossimi aggiornamenti, ma di una cosa siamo certi: l’inverno non finisce qui. Quest’eccezionale ondata di freddo e neve non è stata l’ultima di questa straordinaria stagione e, anzi, è evidente come lasci una ferita aperta nel Mediterraneo centrale che richiamerà molto facilmente altri nuclei gelidi nelle settimane successive. Come accadde sia nel ’29 che nel ’56 e nell’85, è probabile che si verifichino numerosi colpi di coda non solo a fine mese, ma anche per tutto marzo e tutto aprile, ovviamente alternati a fasi più miti con accenni di primavera che, tuttavia, saranno timidi e spesso ostacolati da nuove fiondate gelide provenienti da nord e da nord/est.