Protezione Civile: 20 anni fa la legge istitutiva del servizio nazionale

Una ricorrenza importante, domani, per la Protezione Civile. Con la legge 225 del 24 febbraio 1992, infatti, veniva istituito il Servizio nazionale di Protezione civile. ”A distanza di 20 anni, va riconfermato un modello che ancora oggi e’ studiato e ci viene invidiato in tutto il mondo”, dice all’Adnkronos Giuseppe Zamberletti, considerato il ‘padre’ della Protezione civile italiana. ”Il principio -spiega- e’ che la Protezione civile non e’ solo soccorso ed interventi di emergenza, ma anche e prima di tutto previsione e prevenzione, uno strumento che stimola tutte le amministrazioni affinche’ si dotino di tutte le misure necessarie per evitare le conseguenze delle calamita’ naturali o eventi dovuti all’incuria e alla disattenzione dell’uomo”. A parere di Zamberletti ”e’ giusto che uno strumento di questo genere sia posto sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio, anche perche’ in caso di interventi di emergenza concorrono tutte le diverse articolazioni dei vari ministeri e dello Stato. Ecco perche’ penso che l’impianto dovrebbe rimanere quello attuale: per rimanere al dibattito in corso in queste settimane, credo che non sia opportuno porre la Protezione civile alle dipendenze del Viminale, come ipotizzato di recente. Sarebbe impossibile immaginare che un ministero, per quanto organizzato, andasse al di la’ delle forze che dipendono dallo singolo dicastero”.
La legge 225 del 1992 rappresento’ un punto di svolta per le politiche di protezione civile in Italia. La struttura venne riorganizzata profondamente ”come un sistema coordinato di competenze al quale concorrono le amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri enti locali, gli enti pubblici, la comunita’ scientifica, il volontariato e ogni altra istituzione anche privata. Il Sindaco e’ individuato autorita’ di protezione civile sia per la prevenzione che in emergenza. Tutto il sistema di protezione civile -rileva il Dipartimento della protezione civile in un approfondimento ospitato sul suo sito- si basa sul principio di sussidiarieta’. La prima risposta e’ garantita a livello locale, a partire dalla struttura comunale, l’istituzione piu’ vicina al cittadino”. ”Quando un evento non puo’ essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del comune, si mobilitano gli altri livelli attraverso un’azione integrata: la Provincia, la Prefettura, la Regione, lo Stato. Questo complesso sistema di competenze trova il suo punto di collegamento nelle funzioni di impulso e coordinamento affidate al Presidente del Consiglio dei Ministri, che si avvale del Dipartimento della Protezione Civile”. Il modello organizzativo, anticipato nella legge n. 225 del 1992, ”ha trovato piena realizzazione nel decreto legislativo n. 112 del 1998 – attuativo della legge Bassanini – che ha ridefinito le competenze delle amministrazioni centrali e periferiche in materia di protezione civile. Questo percorso si chiude con la riforma del Titolo V della Costituzione (Legge costituzionale n. 3 del 2001), che inserisce la protezione civile tra le materie a legislazione concorrente, e quindi, di competenza regionale”.