Scienza: è morto il premio nobel Renato Dulbecco. Il Cnr: “la sua lezione non vada dispersa”

E’ morto Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina nel 1975 grazie alla scoperta del meccanismo d’azione dei virus tumorali nelle cellule animali. Biologo e genetista, Dulbecco avrebbe compiuto 98 anni tra due giorni. ”Con la morte di Renato Dulbecco – dichiara il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Luigi Nicolais – la comunita’ scientifica mondiale perde uno dei suoi piu’ autorevoli testimoni. Curioso, rigoroso, ottimista, aperto ai giovani e all’integrazione fra saperi diversi, era riuscito, soprattutto attraverso il Progetto Genoma, ad avvicinare e a chiarire alla gente il ruolo e la funzione sociale del lavoro dello scienziato. Voglio ricordare con orgoglio e commozione che la sua avventura, professionale e umana, ha vissuto al Cnr una tappa fondamentale”. ”Per Dulbecco – prosegue Nicolais – la ricerca scientifica e’ stata una testimonianza d’amore verso l’umanita’, una delle piu’ alte forme di solidarieta’. Non si e’ mai sottratto alle polemiche, neanche a quelle per le possibili strumentalizzazioni del suo operare lungo i delicati e fragili confini di quella che oggi conosciamo come bioetica. E’ andato coerentemente avanti, portando la sua testimonianza anche in contesti molto diversi da quelli consueti per uno scienziato del suo livello, senza imbarazzo alcuno ma anzi con la semplicita’ e l’autoironia che contraddistinguono i grandi. Dobbiamo impegnarci, ciascuno per la propria parte, nelle nostre istituzioni, affinche’ questa sua lezione non vada dispersa. La sua attenzione verso i giovani e il senso che ha saputo dare al suo lavoro di scienziato devono trovare la loro continuita’ in tutti noi ricercatori”.