Conto alla rovescia per Vega, il lanciatore europeo che portera’ in orbita satelliti leggeri e che vede una imponente partecipazione italiana pari al 65% dei costi di sviluppo. Il lancio di Vega, il Vettore Europeo di Generazione Avanzata sviluppato in collaborazione dall’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea, al momento e’ confermato per lunedi’ 13 dalla base spaziale europea di Kourou, nella Guyana francese, con una finestra di lancio fra le 11,00 e le 13,00 ora italiana. Vega parte con un carico di nove satelliti, due italiani, Lares dell’Asi ed il micro-satellite AlmaSat-1 dell’Universita’ di Bologna, e di sette pico-satelliti forniti dalle Universita’ europee: e-St@r (Italia), Goliat (Romania), MaSat-1 (Ungheria), PW-Sat (Polonia), Robusta (Francia), UniCubeSat GG (Italia) and Xatcobeo (Spagna). La missione ha il compito di qualificare il sistema Vega nell’insieme, compreso il veicolo stesso, l’infrastruttura di lancio e le operazioni, dalla campagna di lancio fino alla separazione del carico e del cosiddetto “upper stage”. Il lanciatore e’ formato da un corpo singolo a quattro stadi, alto circa 30 metri, con un diametro massimo di circa 3 metri e con un peso al decollo di 137 tonnellate. L’Italia e’ il maggior finanziatore del programma (65%), seguita da Francia (12,43%), Belgio (5,63%), Spagna (5%), Paesi Bassi (3,5%), Svizzera (1,34%) e Svezia (0,8%). “Le difficolta’ con il collettore sono state superate ed il volo di Vega e’ previsto per domani” conferma all’Adnkronos il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese. “Con Vega -continua il numero uno dell’Asi- il nostro Paese compie un enorme passo avanti nell’autonomia dell’accesso allo spazio e, soprattutto, si apre ad un importante mercato per portare satelliti leggeri in orbita bassa, a meno di mille chilometri dalla Terra”. “Si tratta di un mercato valutato in decine di satelliti l’anno per un valore totale di mercato di 1 mld di euro l’anno. E non solo”.
“A questo si aggiunge -prosegue Saggese- un mercato aggredibile di satelliti in cerca di lanciatori per un valore stimato in 300 mln di euro l’anno. Il business potenziale su cui ci potremmo collocare, inoltre, vale dai 70 ai 150 mln di euro l’anno, con 2-4 lanci l’anno”. Nel programma Vega, costato 700mln di euro, l’Italia ha investito 500mln e, spiega Saggese, “il ritorno previsto per il nostro Paese vale circa il 50% del mercato con importanti ricadute anche per le tante imprese italiane che ne sono state coinvolte, quali Avio, Vitrociset, Telespazio, Elv, Compagnia Generale per lo Spazio (ex Carlo Gavazzi Space), oltre tre imprese di stanza a Kourou: Peirani, Telespazio Kourou e Regulus e Europropulsione, due societa’ partecipate al 50% da Avio”. Nel programma Vega l’Italia e’ capofila e, oltre a Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Svezia e Svizzera, si conta anche una piccola collaborazione con Ucraina e Russia legata al quarto stadio del vettore. Circa 500 fra scienziati, tra cui un pool de La Sapienza di Roma, e tecnici italiani sono stati coinvolti nella realizzazione del lanciatore Vega.”Per l’Italia -afferma ancora Saggese- il lancio di Vega e’ un appuntamento importante, atteso da 50 anni, da quando cioe’ il nostro Paese ha iniziato le sue attivita’ spaziali”. “Con Vega -conclude Saggese- si e’ cercato di avere un prodotto commerciale per catturare mercati importanti quali sono quelli dei satelliti fra le poche centinaia di chili ai 3.500 kg, con una media numericamente importante di satelliti sui 1.500 kg”.Con Vega andranno in orbita satelliti ottici per l’Osservazione della Terra, radar e molti satelliti scientifici. In orbita bassa, cioe’ tra i 400 ed i 1.000 km dal nostro pianeta, potranno essere lanciati da Vega anche satelliti per Tlc delle costellazioni come Iridium e Globalstar, ben piu’ piccoli di quelli piu’ tradizionalmente impiegati nelle telecomunicazioni e posti in orbita geostazionaria, a 36.000 km da noi. Orgoglio e soddisfazione per la realizzazione di Vega arriva anche dalle grandi imprese italiane coinvolte nel progetto.
“Siamo entusiasti di quello che sta succedendo sia per l’Italia che per lo sviluppo della nostra impresa e delle imprese che vi hanno partecipato. Portare in orbita il lanciatore Vega e’ significato un incredibile balzo in avanti per l’innovazione della nostra azienda. Ed anche il presidente francese Nicolas Sarkozy si e’ complimentato visitando la nostra infrastruttura a Kourou” commenta Antonio Bontempi, amministratore delegato di Vitrociset, l’impresa italiana General contractor per l’Esa per il Ground Segment del lanciatore Vega. “Abbiamo gestito -spiega Bontempi- tutta l’organizzazione dei segmenti di terra e tutto cio’ che serve al lancio. Sono orgoglioso di poter dire che al momento tutto ha risposto alla perfezione”.”In questo momento di crisi -continua l’ad di Vitrociset- tutta l’Italia dovrebbe guardare al lancio di Vega con orgoglio e con ottimismo perche’ mai piu’ di ora serve tanta innovazione per uscire dalle secche della recessione e una forte risposta arriva proprio da Vega”. “Non a caso -riferisce- il 21 gennaio scorso, Sarkozy si e’ complimentato con il lavoro svolto dall’Italia, visitando a Kourou la nostra infrastruttura per Vega, una piccola ‘Tour Eiffel’ da 1.200 tonnellate, una torre mobile in cui viene racchiuso il lanciatore per inserire il satellite, per poi portarlo sulla rampa di lancio”


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