”In Abruzzo non esiste ancora il Servizio Geologico e Sismico che invece e’ gia’ attivo in molte altre realta’ italiane . E’ oramai indispensabile istituirlo anche nella nostra regione”. Lo evidenzia Giorgio Di Bartolomeo, abruzzese, consigliere nazionale dei geologi (Cng). ”Nel solo Abruzzo – ha proseguito Di Bartolomeo – il ministero dell’Ambiente ha censito oltre 178 comuni per circa 600 Kmq di aree complessive ‘a potenziale rischio idrogeologico piu’ elevato’. Questi dati assai indicativi dell’entita’ del fenomeno, sono peraltro ampiamente confermati dal Piano di Assetto Idrogeologico Regionale, il quale a sua volta evidenziava gia’ nel 2008, soltanto per i dissesti da frana ed erosione, un numero complessivo pari a 16.666, estesi lungo ben 1.560 Kmq di superficie”. Geologi si confronteranno a Teramo, in Abruzzo ad un anno dall’evento alluvionale e quasi a 3 anni dal terremoto che colpi’ l’Aquila. L’appuntamento, organizzato dall’Ordine dei Geologi dell’Abruzzo, Ordine degli Architetti di Teramo, Ordine degli Ingegneri di Teramo, Ordine degli Agronomi, e’ in programma domani, alle 10 e venerdi’ con la partecipazione, sempre alle 10, di Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi . ”Evidenzieremo tutti i dissesti – ha affermato Di Bartolomeo – che affliggono il nostro territorio. Siamo dinanzi ad un problema annoso, quale quello del rischio idrogeologico, la cui complessita’ dei fenomeni geologici ed idraulici (legati) assieme alla crescita delle attivita’ antropiche richiede non solo un’attenzione sempre maggiore e capillare, ma l’istituzione di nuove strutture operative sul territorio che sappiano gestire e monitorare i fenomeni nonche’ coordinare gli interventi di pianificazione e/o risanamento. I Geologi ritengono sia oramai essenziale istituire anche in Abruzzo il Servizio Geologico e Sismico, indispensabile cardine per il processo di sviluppo della regione stessa)”.


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