Una mappa in 3D per verificare i movimenti sismici

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Credit: LIDAR

Nel numero del 10 Febbraio della rivista Science, un team di scienziati provenienti dagli Stati Uniti, dal Messico e dalla Cina, tra cui Eric Fielding, geofisico del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California, ha riportato la più completa fotografia in 3D di una zona sismica, utilizzando i dati dell’evento di magnitudo 7.2 che ha colpito il nord del Messico nell’Aprile del 2010. “Questo studio fornisce nuove informazioni su come le rocce intorno a zone di faglia si deformino durante i terremoti“, ha detto Fielding. “E aiuta gli scienziati a comprendere eventi del passato e valutare la probabilità di terremoti futuri“, aggiunge. La squadra, in collaborazione con il Centro Nazionale Airborne Laser, ha sorvolato la zona con LIDAR (light detection and ranging), che capta impulsi laser da terra al fine di misurare la riflessione e determinare l’altezza della superficie con una risoluzione di pochi centimetri. “I ricercatori sono stati in grado di fare una scansione dettagliata dopo il terremoto di un’area di 363 chilometri quadrati in meno di tre giorni”, ha detto Michael Oskin, professore di geologia presso l’Università di California, Davis. L’area era già stata mappata con Lidar nel 2006 dal governo messicano. Oskin ha confermato che erano a conoscenza che la zona era stata mappata con lidar nel 2006 dal governo messicano. Quando il terremoto si è verificato, Oskin e Ramon Arrowsmith presso l’Arizona State University, hanno richiesto e ottenuto il finanziamento dalla National Science Foundation per effettuare un’indagine aerea immediata della zona precedentemente mappata. I Co-autori del lavoro John Fletcher e lo studente Orlando Teran dal Centro de Investigación Cientifica y de Educacion Superior di Ensenada (CICESE), hanno svolto un’indagine tradizionale della rottura di faglia, che ha contribuito alla pianificazione del sondaggio lidar aereo e all’interpretazione dei risultati. Mettendo a confronto le immagini precedenti e quelle successive, i membri del team possono così osservare esattamente dove e quanto il terreno ha subito variazioni.