Al Planetario di Reggio Calabria stasera la conferenza ‘Alla ricerca dell’acqua nel Sistema Solare’

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Il crescente interesse per lo studio della possibile esistenza della vita altrove e la rinnovata tecnologia nel campo osservativo ha fatto sì che la ricerca dell’acqua nel Sistema Solare si sia intensificata. Gli astronomi scrutano gli angoli più nascosti del Sistema Solare svelando in diversi punti la presenza del liquido della vita. L’acqua allo stato liquido e’ considerata indispensabile per l’origine e l’evoluzione della vita. Da qui l’interesse di andarla a cercare sui tanti oggetti del Sistema Solare (pianeti, satelliti, asteroidi, comete).La ricerca ha, da anni, evidenziato la presenza di ghiaccio su molti oggetti ma solo di recente si sono trovati indizi della presenza di “oceani” negli strati sub-superficiali di alcune lune di Giove e Saturno. Ulteriori indizi indicano inoltre che acqua allo stato liquido può essere stata presente sulla superficie di Marte nei primi 500-600 milioni di anni di vita del pianeta. Ma la presenza di acqua pur essendo considerata condizione necessaria non e’ sufficiente a testimoniare la presenza di forme di vita. Quali ulteriori “impronte” stiamo quindi cercando? Il prof .Giovanni Strazzulla astronomo presso l’osservatorio astrofisico di Catania parlerà di queste impronte ed in particolare di quelle a cui si sta lavorando presso il laboratorio di astrofisica sperimentale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Catania dove vengono simulati gli effetti delle condizioni di temperatura, pressione e radiazione tipiche di ambienti spaziali studiandone gli effetti indotti su materiali organici, pre-biotici e su alcuni tipi di batteri. L’argomento come si può intuire è estremamente interessante e sicuramente è uno degli aspetti più affascinanti della ricerca scientifica in campo spaziale ed astronomico.
Dopo la conferenza ,se le condizioni meteo lo permettono, sarà possibile osservare i Pianeti Marte e Saturno. Marzo è decisamente il mese del pianeta rosso, raggiungerà l’opposizione il giorno 3 mentre il 5 Marzo si troverà nel punto più vicino alla Terra. Non ci troveremo nelle condizioni favorevoli dell’opposizione del 2003 in quanto il disco di Marte sarà quasi la metà rispetto al 2003 ,non supererà i 14 secondi d’arco, ma per rivederlo un po’ meglio dovremo aspettare almeno due anni, è meglio approfittarne! Brillerà di magnitudine -1,2 tra le stelle del Leone, si potrà osservare la calotta polare e qualche particolare sulla superficie marziana. Il pianeta con gli anelli,Saturno, anticipa sempre più il suo sorgere e si accinge a diventare uno dei protagonisti del cielo di questa primavera. Saturno è già visibile a Sud Est dopo le ore 22 nella costellazione della Vergine, non lontano dalla stella più brillante della costellazione, la luminosa Spica. le sue dimensioni apparenti stanno lentamente crescendo ma i suoi anelli sono già una visione superba.

Alla ricerca dell’acqua nel Sistema Solare
Prof. Giovanni Strazzulla, Astronomo
Martedi due marzo ore 21.00
Planetario Provinciale via Salita Zerbi ,N°1