Allagamenti a Catania: bloccati in condizioni di estremo pericolo un migliaio di lavoratori

Da ieri, a causa di allagamenti, sono ‘sequestrati’ e in condizioni di estremo pericolo nella Zona Industriale di Catania un migliaio di lavoratori di ST, Micron e 3Sun nella zona del modulo M6 di Blocco Torrazze nella Zona Industriale di Catania”. Lo denuncia in una nota il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici Luca Vecchio, che definisce ”invivibile” la zona di Pantano d’Arci e annuncia che si rivolgera’ all’ autorita’ giudiziaria ”per accertare eventuali responsabilita’ e ”affinche’ si possa assicurare assistenza e sicurezza alle decine di migliaia di persone che lavorano e pagano le tasse”. ”La ST – dice Vecchio – ha chiesto la cassa integrazione, mentre i lavoratori delle altre aziende sono rimasti intrappolati nelle fabbriche, nel completo disinteresse da parte di chi e’ deputato ad attivare i soccorsi nonostante le rassicurazioni ricevute sulla funzionalita’ del servizio di video sorveglianza”. ”A nulla – aggiunge Vecchio – sono servite le proteste e gli incontri in prefettura con il vice prefetto Fichera e con l’Assessore regionale alle Attivita’ produttive Venturi sulla gestione del consorzio ASI del 25 novembre 2010”. Vecchio parla di una zona industriale ”pericolosissima per continui allagamenti, scarsa illuminazione, strade dissestate, discariche a cielo aperto, la presenza di branchi di cani randagi, l’assenza di una postazione di pronto intervento, etc” e di uno ”stato di sottosviluppo, di abbandono e di pericolo per le persone da oltre dieci anni”. ”Nonostante gli impegni da parte delle istituzioni – conclude il sindacalista – nessun intervento infrastrutturale o di manutenzione si e’ verificato concretamente”.