Allarme siccità, Pasqui (Cnr): “la prossima settimana arriva un pò di pioggia ma non basterà, situazione difficile”

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Come riporta il Corriere della Sera, Massimiliano Pasqui, climatologo dell’Istituto di biometeorologia del Cnr, interviene sul problema della siccità che sta colpendo l’Italia centro/settentrionale spiegando che il rischio del razionamento idrico per i prossimi mesi è elevato. “Ci sono tutte le premesse perché i mesi invernali si sono già distinti per una carenza idrica notevole che proietterà effetti negativi nel prossimo futuro, probabilmente sull’intera annata“, ha detto, spiegando che dicembre e gennaio sono stati molto secchi e che a febbraio ha solo nevicato senza alleviare il problema idrico. “Quindi anche se aprile e maggio fossero normalmente piovosi la crisi idrica segnerebbe comunque il territorio perché non basterebbe per ripristinare una normalità. La prossima settimana è nelle previsioni con pioggia e questo porterà un po’ di refrigerio ai campi e ai boschi, ma sarà insufficiente” ha aggiunto Pasqui che ha poi spiegato come  “per misurare la siccità meteorologica usiamo tre riferimenti. Se non piove per tre mesi abbiamo una crisi superficiale che colpisce l’agricoltura e i boschi. Oltre i tre mesi e fino ai nove la crisi altera le falde superficiali e i corsi d’acqua; dai nove a 12 mesi si incide negativamente sulle falde più profonde creando problemi seri. Ecco, ora ci troviamo nella seconda fase di crisi intensa che riduce pure l’acqua dei pozzi“.

Nell’ultimo decennio una situazione analoga si era verificata durante l’inverno 2006-2007. Soprattutto il Nord ne era stato colpito con i fiumi come l’Adige al di sotto dei livelli. Fortunatamente la primavera fu generosa regalando da marzo a maggio piogge copiose che ripristinarono la siccità invernale. “Ma adesso la situazione è diversa da allora – conclude Pasquie non vediamo sulle nostre carte e con le elaborazioni dei computer prospettive incoraggianti: dobbiamo prepararci e tenerne conto“.