Allerta nel sud del Vietnam per l’arrivo di “Pakhar”, mentre le acque del mar Arabico e dell’oceano Indiano superano i +30°

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La tropical storm "Pakhar" mentre si avvicina al Vietnam meridionale

Scatta l’allerta sulle coste meridionali del Vietnam per il graduale avvicinamento della tropical storm “Pakhar”, nata nei giorni sopra le calde acque superficiali del mar Cinese Meridionale, nel tratto poco a nord del Borneo, davanti la regione del Sabah. La struttura della tempesta è molto piccola, ma al suo interno è alimentata da una intensa attività convettiva che sforna continui annuvolamenti cumuliformi torreggianti che esplodono in “Cluster temporaleschi”, ben enfatizzati dal calore latente fornito dalla superficie marina, che in quel punto supera i +28°. Nella giornata di ieri, seppur per pochissime ore, “Pakhar”, rafforzandosi a tempesta tropicale, era riuscito a divenire un piccolo tifone, con venti medi sostenuti che hanno superato di poco i 120 km/h e raffiche ben superiori. Ma già alle 08:00 UTC di oggi la perturbazione era stata declassata a forte tempesta tropicale, con venti medi sostenuti fino a 100-110 km/h e raffiche di oltre i 120-130 km/h attorno al profondo minimo depressionario. Ciò non toglie che “Pakhar”, pur declassato a tropical storm, rappresenta una seria minaccia per le coste vietnamite meridionali che entro le prossime 12-24 ore, con il graduale avvicinamento della tempesta e delle annesse bande nuvolose a spirale, rischiano di essere interessata da una fitta batterie di piogge e forti temporali, con accumuli di oltre i 100-150 mm in meno di 24 ore.

I venti ciclonici intorno a "Pakhar"

L’avanzata della tempesta tropicale sarà preannunciata anche dal notevole rinforzo dei venti da N-NE e NE che cominciano ad investire le coste del Vietnam centro-meridionale, portando pure delle sostenute risacche con un aumento del moto ondoso. Sulle coste più meridionali del Vietnam, visto la particolare rotazione ciclonica, i venti si disporranno più dai quadranti occidentali o da SO, con una tesa componente che si avvertirà fino alle isole Catwick, l’isola di Con Dao e Cu Lao Hong. Il sistema nelle prossime ore continuerà a spostarsi verso ovest, mantenendo l’intensità di tempesta tropicale, con la strutture centrale pressoché intatta prima del “landfall”. Già a partire dalle prossime ore le prime piogge e i primi forti rovesci, portati dalle bande nuvolose più periferiche di “Pakhar”, dovrebbero colpire il tratto di costa fra le città di Phan Rang e Phan Thiet. Dalla nottata e dalla mattinata di domani le piogge e i probabili intensi temporali, accompagnati da sostenute raffiche di vento, si estenderanno all’area del delta del fiume Mekong (il leggendario fiume della regione indo-cinese). Anche la città di Ho Chi Minh (nota come Saigon) sarà interessata da precipitazioni piuttosto abbondanti che potrebbero produrre locali allagamenti nelle fasi clou dei fenomeni.

“Pakhar” dovrebbe effettuare il “landfall” sulle coste del Vietnam meridionale entro la mattinata di domani, allo status di tropical storm, con venti medi sostenuti fino a 80-90 km/h che andranno gradualmente ad attenuarsi non appena toccherà la terra ferma. Con molta probabilità il “landfall” avverrà poco a nord delle foci del Mekong, non lontano dalla città di My Tho, che verrà bersagliata da piogge intense, temporali e intense raffiche di vento, ad oltre 60 km/h. Sulle coste vietnamite centro-meridionali, specie quelle maggiormente aperte a NE e E-NE, saranno possibili anche delle mareggiate e intense risacche che causeranno delle difficoltà alla navigazione marittima nell’area. Subito dopo aver effettuato il “landfall” “Pakhar” verrà rapidamente declassato a depressione tropicale, con venti medi sostenuti che non supereranno i 60 km/h e intensa convezione centrale che agevolerà la formazione di grosse Cellule temporalesche e “Cluster” pronti a scaricare forti piogge e intensi rovesci.

Nel corso della giornata di domani la tropical depression tenderà a muoversi verso le aree interne, nella paludosa e boscosa regione della Cocincina, dove i residui della circolazione ciclonica della tempesta continueranno a far sviluppare una intensa attività convettiva che darà luogo a forti temporali e rovesci di pioggia tra il Vietnam meridionale e i vicini confini con l’est della Cambogia. Pur indebolendosi molto rapidamente i resti di “Pakhar”, nella giornata di lunedi, si allontaneranno verso la Cambogia, favorendo l’innesco di forti temporali e intensi rovesci di pioggia sul settore centro-orientale del paese asiatico, prima di un definitivo dissipamento che avverrà non prima di martedi. Nella prossima settimana non è del tutto esclusa la nascita di nuove depressioni e tempeste tropicali tra il mar Cinese Meridionale, mentre fra meno di un mese, con l’ulteriore risalita dell’ITCZ (il fronte di convergenza intertropicale) dettata dai passaggi zenitali del sole dall’equatore verso la fascia tropicale dell‘emisfero boreale, nuove tempeste tropicali potranno sorgere anche sull’oceano Indiano settentrionale e lungo il mar Arabico. Già fra l’oceano Indiano occidentale e il mar Arabico le temperature delle acque superficiali hanno superato la soglia dei +29° +30°, cifre che rappresentano un grande potenziale energetico per la formazione di grossi cicloni tropicali non appena inizia la stagione, ossia fra Maggio e Giugno.

Le acque dell'oceano Indiano settentrionale e del mar Arabico si vanno sempre più a scaldare, con valori sopra i +30° su un ampio tratto, dal sud dell'India fino alle coste somale