Ambiente, Clini: “l’Italia non perda il treno della green economy cinese”

La Cina e’ il piu’ immenso mercato mondiale, che richiede tecnologie, professionalita’ e competenze per disaccoppiare la crescita economica dal consumo di ambiente e rafforzare la sicurezza energetica mediante il ricorso alle fonti alternative”. Lo scrive, in un intervento sul Messaggero, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, secondo cui l’Italia ”ha le carte in regola per essere partner privilegiato del macchinista che guida il treno cinese della green economy”. ”Fino ad oggi abbiamo realizzato in Cina, con imprese e tecnologie italiane, oltre 200 progetti”, rileva Clini. ”Il valore complessivo dei progetti realizzati o in corso di realizzazione e’ pari a 338 milioni di euro, cofinanziati da istituzioni cinesi e organismi internazionali come la World Bank e le agenzie di competenza dell’Onu”. ”In pratica – sottolinea il ministro – in dieci anni il cofinanziamento di 176 milioni di euro da parte del ministero italiano dell’Ambiente ha mosso investimenti da oltre 1,24 miliardi per sviluppare e diffondere in Cina le tecnologie sostenibili e a basse emissioni”.