Ambiente: le navi saranno più verdi ed efficienti

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Anche dall’acqua arrivano pericoli per l’aria: i motori navali generano emissioni gassose che contribuiscono all’inquinamento atmosferico. Soprattutto quelli a combustione interna producono ossido di azoto e di zolfo, mentre dagli impianti di refrigerazione si generano sostanze dannose per l’ozono. L’Organizzazione internazionale per la navigazione (Imo) ha riconfermato il suo impegno alla riduzione delle emissioni grazie al piano operativo che partira’ a gennaio 2013 e si prolunghera’ fino al 2030. Si tratta di una strategia che combina l’applicazione di tecnologie innovative con azioni di efficienza energetica grazie alla quale il settore navale risparmiera’ in media 151 milioni di CO2 ogni anno entro il 2020 fino ad un massimo di 330 mln di tonnellate per il 2030. Per la realizzazione di nuove imbarcazioni con stazza uguale o superiore alle 400 tonnellate, verranno inoltre imposti soluzioni tecniche e requisiti che obbligheranno ad applicare l’Energy efficiency design index (regole per costruire in base a criteri a basso consumo di energia).