Piantare sul territorio comunale 3mila alberi entro marzo 2013 attraverso un partenariato pubblico-privato che punta a coinvolgere le imprese del territorio con l’obiettivo di ridurre l’emissione di Co2 e l’inquinamento. E’ il progetto Green Areas Inner-city Agreement (Gaia) che, cofinanziato dal programma Life della Ue e lanciato dal Comune di Bologna, si propone come modello da esportare anche in altre citta’ italiane e internazionali. Il progetto Gaia, presentato oggi a Roma, e’ coordinato dal Comune di Bologna e vede come partner Cittalia Fondazione Anci Ricerche, Impronta Etica, l’Istituto di Biometeorologia del Cnr e Unindustria Bologna. Ogni albero piantato in aree individuate dal Comune, hanno calcolato i promotori dell’iniziativa, nel suo ciclo di vita e’ in grado di assorbire dai 700 agli 800 kg di Co2, depurando l’aria e contrastando l’inquinamento: le imprese partecipano con lo scopo di compensare parte delle loro emissioni di gas serra e impegnandosi a diminuire l’impatto ambientale dei loro processi e prodotti. “Questo progetto e’ tra quelli su cui l’amministrazione punta per dare un messaggio importante alla citta’ – ha detto Patrizia Gabellini, assessore all’Urbanistica e all’Ambiente di Bologna – L’obiettivo e’ inoltre quello di costruire una rete di scambio allo scopo di diffondere buone pratiche”.
Interessate alle opportunita’ di efficienza energetica sono anche le imprese, come ha spiegato Massimo Beccarello, vicedirettore Area Ambiente ed Energia di Confindustria: “Secondo noi il tema ambientale costituisce una straordinaria opportunita’ di crescita anche in campo industriale – ha affermato – Stiamo valutando iniziative concrete sul territorio perche’ riteniamo che con il concorso delle realta’ locali si possono ottenere risultati importanti a livello nazionale”. Diverse le esperienze di altri Comuni italiani per dare spazio al verde urbano e alla lotta allo smog. Simona Arletti, assessore all’Ambiente di Modena, ha spiegato le azioni promosse dal suo Comune, che da anni si e’ impegnato a piantare 1500-1600 alberi ogni anno e che coinvolge anche il volontariato nella manutenzione delle zone verdi: “Sempre piu’ il verde va considerato come patrimonio e come ricchezza -ha osservato Arletti- La forestazione urbana e’ un progetto importante della citta’ sul proprio patrimonio che ha benefici e, se ben programmato, puo’ avvenire con una riduzione dei costi”. “Sono molto interessato a seguire l’evoluzione del progetto” ‘Gaia’, ha sottolineato Ugo Ferrari, assessore all’Urbanistica di Reggio Emilia, citta’ che ha aderito al patto dei sindaci per l’ambiente: “Siamo gia’ arrivati all’abbattimento del 9,7% delle emissioni- ha affermato Ferrari – ci resta un ulteriore abbattimento del 12% entro il 2020”. Per Luigi Spagnolli, sindaco di Bolzano e presidente della Commissione Ambiente ed Energia dell’Anci “in Italia ci sono molte aree che, con opportuni interventi, possono essere migliorate e possono crescere di valore. Anche per questo i privati sono interessati a questo tipo di azioni: facciamo una rete, approfittando anche di progetti con finanziamenti europei”.


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