Animali: nell’Ue 11.000 specie “straniere”, sono un pericolo. Danni per 12 miliardi

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In Europa sono ormai 11mila le specie ‘straniere’, cioe’ specie animali e vegetali introdotte in un ambiente diverso dal proprio. Fra il 10% e il 15% di queste e’ diventato un pericolo. Secondo il commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik, ”il costo dei danni causati da specie invasive al nostro capitale naturale e’ valutato in 12 miliardi di euro ogni anno: e’ arrivato il momento di trovare una risposta politica efficace a questa crescente minaccia”. Dalle oche del Canada alla rana toro americana, fino all’alga marina Caulerpa, sono tutte un pericolo per la fauna e la flora autoctone, oltre a causare notevoli danni all’ecosistema e alla biodiversita’. Di qui la mobilitazione della Commissione europea, secondo cui queste ”specie esotiche invasive” possono rappresentare anche un rischio per la salute pubblica, danneggiare le colture e gli allevamenti e avere gravi conseguenze economiche. L’esecutivo europeo sta valutando il modo di arginare il problema, anche con nuove regole: per questo ha lanciato una consultazione online aperta a tutti, per ricevere pareri sul modo piu’ efficace per affrontare questa nuova sfida, legata alla globalizzazione. Secondo l’esecutivo Ue, le misure in vigore per evitare la penetrazione e la diffusione di queste specie invasive sul nostro territorio ”sono frammentate e insufficienti per diminuire i rischi in modo significativo”. La Commissione europea sta quindi cercando di colmare questa lacuna su piu’ fronti: prevenzione e quindi il rilevamento precoce e reazione rapida, lo sradicamento oppure la gestione della presenza di specie invasive, per ridurre gli effetti nocivi. Alla consultazione online su come tradurre in concreto, sul terreno, questa strategia, possono partecipare cittadini, industrie, associazioni di consumatori, gruppi di interesse, organizzazioni non governative e autorita’ nazionali. E’ possibile inviare il proprio parere fino al 12 aprile.