Arriva l’ora legale: si risparmieranno 630,2 milioni di kilowattora di consumi energetici

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Durante il periodo di ora legale, che partira’ nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo e terminera’ nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, Terna prevede un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 630,2 milioni di kilowattora. Si tratta di una quantita’ di energia corrispondente alla meta’ dei consumi domestici annui di una regione come l’Abruzzo o il Trentino Alto Adige (circa 200 mila famiglie). In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 14,9 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2012 e’ pari a circa 95 milioni di euro. Dal 2004 al 2011 l’Italia ha risparmiato complessivamente oltre 5,6 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 800 milioni di euro di minor costo.
Nel periodo primavera-estate, fa sapere ancora Terna, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato e’ aprile, con 145,7 milioni di kilowattora (pari al 23,1% del totale). In autunno, invece, il primato va al mese di ottobre con 162,1 milioni di kilowattora risparmiati. Cio’ e’ dovuto al fatto che aprile ha giornate piu’ “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attivita’ lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiche’ le giornate sono gia’ piu’ lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attivita’ lavorative sono per lo piu’ terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricita’. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi piu’ caldi e’ dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed e’ quindi indipendente dall’ora legale, poiche’ legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale.